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EPIDEMIOLOGIA Elenco
dei lavori disponibili
Alcol, Droga, Farmaci e Sicurezza Stradale.
Santo Davide Ferrara, Silvano Zancaner, Giampietro Frison, Raffaele
Giorgetti, Rossella Snenghi, Sergio Maietti, Franca Castagna, Franco
Tagliaro, Luciano Tedeschi.
Servizio di Tossicologia Forense e Antidoping, Azienda Ospedaliera
e Università di Padova, via Falloppio 50, 35121 Padova, Italy.
Ann. Ist. Super. Sanità, vol 36, n. 1 (2000), pp. 29-40
Indice
- Studi psicofarmacologici di "Interazione Uomo-Macchina"
- Studi di epidemiologia
- Riferimenti legislativi e applicativi
- Servizio di prevenzione degli incidenti stradali
nella regione Veneto
- Discussione e conclusioni
- Raccomandazioni
- Bibliografia
- Tabelle
- Figure
Summary. (Alcohol, Drugs and Traffic Safety). Deaths
due to road accidents during weekends have become a worrying phenomenon
in Italy. With the aim of highlighting the role of psychotropic substances
(alcohol, drugs of abuse) in causing road accidents, a survey based
on clinical and chemico-toxicological analyses has been carried out
on car drivers in the Veneto region during night weekends since 1994.
Rapid clinical screening was carried out on 7952 drivers. 1399 of these,
suspected to be under the influence of psychotropic substances, were
subjected to complete clinical and toxicological ascertainment involving
the following procedures: a) anamnesis, aiming at evidence of possible
current or past use of psychotropic substances; b) objective clinical
examination, aiming at finding evidence of recent (signs of acute or
chronic intoxication) or past use (signs of withdrawal or associated
organic pathologies) of psychotropic substances; c) double sampling
of blood and urine and chemico-toxicological analysis using immunochemical,
GC-HS and GC/MS-SIM techniques.
As well as many data of social and behavioural interest, processing
of results demonstrated that: a) 56.7% of the drivers examined had consumed
alcoholic beverages; b) 30.4% had BACs higher than the threshold permitted
in Italy (80 mg% mL); c) 15.7% of drivers were found to be under the
influence of drugs of abuse or psychoactive drugs; d) the most frequently
found substances were (in order): cannabinoids, stimulants (cocaine,
amphetamines), opiates.
Riassunto. Al fine di studiare l'incidenza del fenomeno "guida
sotto l'influenza di alcol e stupefacenti" nella Regione Veneto
é stato svolto un Servizio di accertamenti tossicologico-forensi
su conducenti di autoveicoli nelle notti tra venerdì e sabato
e tra sabato e domenica a partire dal 1994.
Si é proceduto ad uno screening clinico rapido su 7952 conducenti,
1399 dei quali sono stati sottoposti ad un accertamento tossicologico-forense
completo, comprensivo di:
a) anamnesi generale e mirata; b) esame obiettivo mirato al rilievo
di segni di assunzione recente di sostanze psicoattive, di astinenza
o di patologie droga-correlate; c) prelievo in doppio (per Analisi ed
eventuali Controanalisi) di campioni si sangue e di urina; d) analisi
chimico-tossicologiche impiegando tecniche immunochimiche e cromatografiche.
Il 56,7% dei conducenti esaminati aveva una alcolemia rilevabile; il
30,4% si trovava in stato di ebbrezza da alcol (alcolemia > 80 mg/100ml);
il 15,7% dei conducenti esaminati si trovava alla guida in stato di
intossicazione da stupefacenti; le sostanze psicoattive rilevate con
maggior frequenza sono, in ordine decrescente, cannabinoidi, stimolanti
(cocaina ed amfetamine), oppiacei.
Parole chiave: alcol, sostanze psicoattive, sicurezza stradale,
conducenti.
Key words: alcohol, psychoactive substances, traffic safety,
drivers.
Gli incidenti stradali sono causa importante
di morbidità e di problemi sociali in tutto il mondo.
L'entità e la gravità epidemica del fenomeno sono testimoniate
dai rilevanti costi economici annui (450 miliardi di dollari nel mondo;
70 miliardi di ECU in Europa; 10 miliardi di ECU in Italia). Si tratta
del valore economico del singolo soggetto, delle risorse professionali
perdute, dei costi di ospedalizzazione, ai quali si aggiungono i danni
materiali ai veicoli e alle cose, la perdita di produttività,
i costi di giustizia e quelli derivanti dai crescenti oneri di assicurazione.
L'insufficienza di contrasto e di controllo, esercitata dalla vigente
normativa sul complesso delle variabili fin qui esposte, è ancora
più rilevante nei confronti dell'influenza comportamentale esercitata
dall'abuso epidemico di farmaci, alcol e droghe.
Il crescente innalzamento dell'età media della popolazione, la
conseguente diffusione delle patologie croniche, il correlato ampio
consumo di farmaci ad effetto psicoattivo e disabilitante, contribuiscono
a moltiplicare i fattori di rischio e a suscitare "neo-interazioni
farmaco-tossicologiche" capaci di gravi conseguenze comportamentali.
Il presente lavoro intende trattare brevemente il ruolo svolto dai farmaci
e dalle sostanze psicoattive nella genesi della disabilità e
degli incidenti stradali e fornire i presupposti, i criteri, i metodi
applicativi ed i risultati della Campagna di prevenzione in corso di
realizzazione nel Veneto dal 1994, con la collaborazione dell'Assessorato
Regionale alla Sanità, della Croce Rossa Italiana e del Compartimento
della Polizia Stradale del Veneto e dell'Istituto di Medicina Legale
dell'Università di Verona.
1. Studi psicofarmacologici di "Interazione
Uomo-Macchina"
Il termine "Interazione Uomo-Macchina"
si riferisce al complesso di azioni e abilità richieste nella
conduzione di veicoli a motore e di macchinari complessi, come quelli
industriali. L'alcol, le droghe ed i farmaci possono influire sulle
funzioni psicosensoriali alla base di tali abilità.
Risultati sperimentali concordanti dimostrano che:
- l'alcol, le droghe e taluni farmaci compromettono in modo rilevante
la "performance" in specifiche azioni correlate alla guida;
- esistono ampie differenze tra gli effetti di diversi farmaci appartenenti
alla stessa classe terapeutica;
- gli operatori sanitari (medici, autorità sanitarie etc.)
e gli utenti della strada sono per lo più ignari di questi
effetti e di queste differenze.
Allo scopo di verificare lo "Stato delle
conoscenze sperimentali" è stata esaminata la letteratura
internazionale pubblicata nell'ultimo decennio, utilizzando ricerche
computerizzate nelle più vaste banche di dati, articoli di revisione
comparsi su riviste specializzate, atti di convegni internazionali [1].
In particolare, sono stati considerati 381 studi sperimentali su 198
sostanze, appartenenti alle classi farmacologiche indicate in Tabella
1.
I dati di ogni lavoro sono stati estrapolati e caricati su un database,
distinguendo: sostanza investigata; classe farmacologica; dose impiegata;
effetti del farmaco sulla performance psicomotoria nelle categorie Test
di Guida Reale (RDT), Simulatore di Guida (DS) e Test di Laboratorio
(LT).
Nell'ambito dei LT, sono state distinte le seguenti funzioni neuropsichiche:
test di attenzione; test di ondeggiamento del corpo; test cognitivi;
test di fusione della luce intermittente; tempi di reazione a stimoli
diversi; test di coordinazione senso-motoria; test di vigilanza; test
visivi.
La valutazione degli effetti di ogni dose impiegata per ogni farmaco,
dedotta dalla significatività statistica rispetto al placebo,
ha condotto ad una delle seguenti conclusioni:
- Il farmaco produce una compromissione delle funzioni esplorate =
"Disabilità";
- il farmaco produce una variazione positiva delle funzioni esplorate
= "Miglioramento";
- il farmaco non produce effetti sulle funzioni esplorate = "Nessun
effetto".
Sono stati valutati gli effetti dei farmaci
in test di guida reale (RDT-Real Driving Test), al simulatore di guida
(DS-Driving Simulator) e su test di laboratorio (LT-Laboratory test),
quantificando quindi il numero dei risultati classificati come "Disabilità",
"Miglioramento" o "Nessun Effetto".
Gli effetti delle singole sostanze sulla
performance psicomotoria sono stati quindi indagati, valutandoli in
termini di "Disabilità", "Miglioramento"
o "Nessun Effetto". Ogni sostanza è stata assegnata
ad una delle succitate categorie se il 70% dei risultati dei test forniva
risultati concordanti. In caso contrario, la sostanza é stata
posta nella categoria "Risultati non conclusivi". In accordo
con questo criterio sono state identificate le sostanze che producono
"Disabilità" (Tabella 2). In tale
tabella non sono riportate le droghe (cocaina, eroina e oppiacei, amfetamine,
cannabinoidi, allucinogeni, solventi), per le quali l'effetto disabilitante
è riconosciuto da tempo.
In conclusione sussiste un generale consenso sulla capacità di
produrre disabilità alla guida per le seguenti classi di sostanze:
allucinogeni, cannabinoidi, narcotici, solventi.
Per altre classi di sostanze, inclusa la quasi totalità di quelle
esaminate nel presente studio, l'introduzione di nuove molecole caratterizzate
da maggiore efficacia terapeutica ed effetti collaterali marginali,
non consente di esprimere un giudizio definitivo sull'effetto di disabilità
alla guida. Per tali classi farmacologiche é idoneo un oculato
impiego delle sole molecole dotate di vantaggioso rapporto rischio/beneficio.
Interazione alcol-farmaci
Effetti collaterali insoliti si possono
produrre quando l'alcol viene assunto in associazione con altri farmaci.
Per esempio, dopo l'ingestione di alcol, i pazienti trattati con ipoglicemizzanti
orali possono presentare sintomi sgradevoli simili a quelli sofferti
dai pazienti che assumono disulfiram. Interazioni del genere si possono
produrre con il metronidazolo o con le cefalosporine.
L'associazione di alcol e di un ipoglicemizzante orale può anche
provocare fluttuazioni imprevedibili delle concentrazioni plasmatiche
del glucosio, a causa di un effetto ipoglicemizzante additivo dell'alcol.
Nelle Figure 1 e 2
è riportata la distribuzione per classi farmacologiche degli
effetti additivi e moltiplicativi con alcol. Si nota una rappresentazione
elevata degli antidepressivi e delle benzodiazepine, tra i farmaci che
producono potenziamento, e degli antistaminici, tra quelli che determinano
effetti additivi con alcol.
La lettura critica delle risultanze degli
studi sperimentali denota la necessità di ulteriori approfondimenti
e verifiche.
- Innanzitutto, é opportuna una verifica degli effetti dei
farmaci e delle droghe i cui risultati non sono univoci nei Test di
laboratorio, mediante l'impiego di test di Guida reale e del Simulatore
di guida.
- Per quanto concerne gli studi di interazione tra farmaci, droghe
ed alcol, si impongono osservazioni sperimentali sui trattamenti concretamente
disposti dai sanitari, che conducano alla evidenziazione degli effetti
combinati delle sostanze e dei meccanismi dinamico-cinetici che li
sottendono. La corretta conduzione metodologica dei trial ed una adeguata
valutazione statistica possono delineare con precisione le associazioni
che comportano un rischio per la sicurezza della guida.
In virtù della convergenza dei risultati
di psico-farmacologia sperimentale, gli allucinogeni, i cannabinoidi,
i narcotici e i solventi compromettono l'abilità
di guida.
Tra gli anticolinergici, gli antidepressivi, i barbiturici,
le benzodiazepine, gli ipnotici ed i neurolettici
sono presenti farmaci in grado di determinare disabilità e farmaci
per i quali le conclusioni non sono definitive.
Fra gli ansiolitici e gli antistaminici, coesistono farmaci
che determinano disabilità ed altri, di più recente sintesi,
privi di effetti sull'abilità di guida.
Gli psicostimolanti (amfetamine e cocaina) modificano la percezione
del rischio da parte del conducente ("risk taking") inducendo
l'incapacità di valutare i rischi connessi con il proprio comportamento;
ne consegue che il conducente presenta alterazioni comportamentali estremamente
pericolose per la sicurezza di guida.
Infine, nella valutazione degli effetti di disabilità prodotti
dai farmaci nello specifico caso clinico, deve essere riservata particolare
attenzione al rapporto "rischio/beneficio" tra farmacoterapia
e sindrome patologica da trattare.
2. Studi di epidemiologia
La ricerca epidemiologica supporta le
risultanze degli studi sperimentali esaminando la prevalenza di alcol,
farmaci e droghe in diverse popolazioni di utenti della strada.
I principali aspetti della ricerca epidemiologica
riguardano:
- la natura e l'entità del ruolo svolto dalle suddette sostanze
nella genesi degli incidenti stradali;
- la determinazione delle diversità qualitative tra gli incidenti
alcol- e farmaco/droga-correlati rispetto ad altri tipi di incidenti;
- le cause dell'aumento del rischio in determinate sottopopolazioni;
- l'impiego dei dati ottenuti ai fini della elaborazione di programmi
di prevenzione.
Le rilevazioni epidemiologiche sono utili
a definire la situazione locale, valutare l'efficacia delle contromisure
e dei programmi di prevenzione adottati.
In letteratura sono riportati studi su: conducenti, come popolazione
a rischio; conducenti e pedoni deceduti; conducenti e pedoni feriti.
A titolo esemplificativo, le Figure 3 e 4
mostrano le percentuali di positività per alcune sostanze in
studi condotti su conducenti e pedoni deceduti in diversi contesti nazionali
[2-15].
Solo pochi autori esprimono un giudizio
sul ruolo causale o concausale svolto dalle sostanze nel determinismo
dei sinistri. In maggioranza, gli autori ritengono "possibile"
o "probabile" il ruolo svolto dalle sostanze identificate
e non escludono mai una relazione causale fra la sostanza e il sinistro.
Gli studi effettuati su cadavere e su feriti
confermano che i farmaci ipnotici e sedativi raddoppiano
il rischio di incidente stradale; dati non conclusivi sono disponibili
per i tranquillanti, i cui consumatori sono di per sé a maggior
rischio di incidente.
Il fenomeno della disabilità alla guida indotta da anestetici
é rilevante solo in pazienti anestetizzati in regime ambulatoriale.
Dagli studi epidemiologici potrebbe dedursi che i consumatori di oppiacei
non presentino un elevato rischio di incidenti stradali. Tuttavia, la
variabilità metodologica degli studi condotti suggerisce prudenza
nel trarre conclusioni generali e consiglia lo svolgimento di ulteriori
studi.
La mancanza di studi epidemiologici sistematici ed esaurienti non permette
alcuna valutazione sugli allucinogeni, i cui effetti di disabilità
alla guida sono dimostrati dagli studi di interazione uomo-macchina.
Studi europei e nordamericani dimostrano una significativa incidenza
di consumatori di cannabis indica tra le vittime o i feriti di sinistri
stradali. La difficoltà di valutazione dei gruppi di popolazione
di controllo resta l'ostacolo più rilevante alla incontrovertibile
dimostrazione del ruolo svolto dai cannabinoidi nella genesi
degli incidenti.
Malgrado la loro bassa incidenza (2-3%) gli antistaminici meritano
una particolare attenzione per il loro accertato effetto sedativo, sinergico
con altre sostanze psicotrope.
Considerazioni simili possono trarsi per gli ormoni e i farmaci
cardiovascolari (3-5% di prevalenza).
I solventi (benzene, acetato di etile e simili) meritano attenzione,
in quanto oggetto di sporadico consumo voluttuario per inalazione e
per il loro accertato effetto di disabilità alla guida.
Un contributo minimale alla sinistrosità può essere infine
attribuito ai bassi livelli di monossido di carbonio prodotti dal fumo
di tabacco in ambiente confinato ed in attualità di guida dei
veicoli.
3. Riferimenti legislativi e applicativi
Le disposizioni normative contenute nel
Codice della Strada (D.L.vo 285/92 e successive modifiche) e nel correlato
Regolamento di attuazione D.P.R. n. 495/1992) prevedono la contestazione
su strada da parte degli operatori di Polizia Giudiziaria del reato
di guida in stato di intossicazione da alcol, stupefacenti e sostanze
psicotrope (artt.186-187).
L'analisi della normativa di merito, di seguito esposta, vuole richiamare
l'esigenza di un profilo di linee guida comportamentali, utili per lo
svolgimento degli accertamenti giudiziari su titolari di patente di
guida, circolanti su strada.
L'effettuazione dei controlli tossicologico-forensi su conducenti di
veicoli, previsti dagli artt. 186 e 187 del Codice della Strada, pone
complesse problematiche giuridiche, medico-legali e tossicologico-forensi
in ordine alla liceità degli stessi, alla procedura giudiziaria
e tossicologico-forense di esecuzione, ai doveri del medico e dell'intera
struttura sanitaria chiamati a svolgere gli accertamenti.
La contestazione della condotta illecita da parte degli operatori di
Polizia giudiziaria avviene in accordo alle procedure previste dallo
stesso Codice, diversificate nei casi di ebbrezza da alcol (art. 186)
rispetto alle sostanze stupefacenti e psicotrope (art. 187). La procedura
è attivata, a discrezione degli organi di Polizia Giudiziaria,
in caso di incidente o quando si abbia motivo di ritenere che il conducente
del veicolo si trovi in uno stato di alterazione psicofisica derivante
dall'uso di alcol, stupefacenti e sostanze psicotrope.
Le operazioni di contestazione del reato di guida in stato di ebbrezza
da alcol avvengono attraverso le procedure e gli strumenti previsti
nell'art. 379 del D.P.R. n. 495 del 16/12/1992, recante il Regolamento
di Esecuzione e di Attuazione del Codice della Strada. L'accertamento
dello stato di intossicazione avviene attraverso l'analisi dell'aria
alveolare espirata, tramite etilometro. Il conducente è considerato
in stato di ebbrezza alcolica quando la concentrazione alcolemica, corrisponde
o supera gli 0,8 g/l, risultando la stessa da due determinazioni concordanti,
effettuate ad un intervallo di tempo di 5 minuti.
Il contenzioso sollevato dall'applicazione di questo articolo è
confluito nella produzione di sentenze di terzo grado con la definizione
dei seguenti orientamenti di Cassazione: l'analisi alcolimetrica è
considerata a tutti gli effetti indagine di polizia giudiziaria, urgente
ed indifferibile, stante la naturale modificabilità del dato
che costituisce elemento probatorio di reato; la convalida dell'atto
urgente avviene successivamente e correlatamente all'obbligo per la
P.G. di informare l'Autorità Giudiziaria, tramite verbale entro
quarantotto ore dal rilevamento del dato. Altro aspetto significativo
riguarda il valore facoltativo dell'indagine etilometrica che può
essere sostituita per motivate ragioni da rilevamenti diretti della
Polizia Giudiziaria (es. alitosi etilica, eloquio sconnesso, deambulazione
alterata); analogamente, può essere assunto come prova ogni altro
elemento circostanziale emergente nel processo penale (es. dati clinico-documentali).
L'accertamento del reato di guida sotto
l'influenza da sostanze stupefacenti o psicotrope avviene tramite "l'eventuale
immediato accompagnamento del conducente", per il prelievo di campioni
di liquidi biologici, presso le strutture pubbliche di cui all'articolo
2, comma 1, lettera b) del Decreto Ministeriale n. 186 del 12/7/90,
recante il "Regolamento concernente la determinazione delle procedure
diagnostiche e medico-legali per accertare l'uso abituale di sostanze
stupefacenti o psicotrope...". In accordo a quanto previsto dal
Decreto tali strutture devono essere "... adeguatamente attrezzate
in condizioni di sicurezza clinica"; nell'espletamento delle procedure
diagnostiche deve essere escluso il " ... ricorso a metodiche invasive".
Per l'accertamento dello stato di intossicazione da stupefacenti e sostanze
psicotrope devono essere seguite le modalità stabilite con Decreto
(tutt'oggi in attesa di emanazione!) del Ministro della Sanità
di concerto con i Ministri dell'Interno e dei Lavori Pubblici.
La legittimità costituzionale dell'effettuazione di accertamenti
tossicologico-forensi su conducenti di autoveicoli, su disposizione
della P.G. trova eccezionale fondamento negli stessi dettati normativi
degli articoli 186 e 187 del Codice della Strada, purchè risultino
tassativamente seguite le modalità di accertamento previste dal
Legislatore. L'accertamento degli stati di ebbrezza da stupefacenti
e sostanze psicotrope, è effettuato su richiesta della Polizia
giudiziaria, presso le strutture pubbliche ex art. 2 del D.M. 186/90,
secondo le modalità previste dal Decreto Ministeriale; la mancata
emanazione potrebbe tradursi a tutt'oggi nella non obbligatorietà
del conducente di sottoporsi ad accertamenti disposti dalla Polizia
Giudiziaria.
Allo stato attuale della norma, il prelievo ematico coercitivo a scopo
giudiziario è considerato un atto invasivo e quindi illecito,
rispetto alla semplice visita o ispezione che il Magistrato può
ordinare ai fini di Giustizia.
La legittimità dei controlli tossicologici forensi su conducenti
(ex artt. 186 e 187) può derivare quindi solo dall'espressione
da parte del soggetto interessato di consenso valido alla effettuazione
di esame clinico o di prelievo di campioni biologici per l'esecuzione
di indagini di laboratorio. Tale situazione potrebbe scaturire anche
dalla richiesta personale del conducente sospettato del compimento dell'illecito,
posto che in ogni ambito di accertamento giudiziario, rimane al soggetto
indagato la possibilità di dimostrare la mancata violazione della
norma.
Relativamente alle modalità d'informativa sugli esiti dell'accertamento
sanitario, si ricorda che la facoltà di rilasciare copia delle
cartelle cliniche ed ogni altra certificazione sanitaria riguardante
i cittadini assistiti dalla struttura ospedaliera è propria della
Direzione Sanitaria. Nel caso di reato perseguibile d'ufficio (ad es.
guida in stato di ebbrezza da alcol, stupefacenti e sostanze psicotrope,
ex artt. 186-187 del Codice della Strada) l'Autorità Giudiziaria
diventa legittima destinataria della notizia di reato (art. 331 del
C.P.P.). In tale ambito ogni Ufficiale di Polizia giudiziaria rappresenta
il legittimo tramite per l'inoltro della denuncia. La Direzione Sanitaria
- e non il singolo sanitario - potrà pertanto consegnare i risultati
di tali accertamenti direttamente alla Polizia Giudiziaria. Nell'ambito
degli obblighi di informativa del medico "incaricato di pubblico
servizio", il sanitario dipendente di servizio pubblico ha l'obbligo
di denunciare all'Autorità Giudiziaria (o ad altra Autorità
che abbia l'obbligo di riferire alla Autorità Giudiziaria) i
reati perseguibili di ufficio, dei quali abbia avuto notizia nell'esercizio
o a causa delle sue stesse funzioni di servizio (art. 362 del Codice
Penale). In tale contesto normativo, la guida in stato di ebbrezza da
sostanze psicoattive, costituisce reato perseguibile di ufficio e quindi
oggetto di obbligatoria denuncia all'Autorità giudiziaria (e/o
alla Polizia giudiziaria eventualmente richiedente, in quanto a sua
volta soggetto di invio di obbligatoria denuncia). Nel caso specifico,
l'Autorità Giudiziaria competente è rappresentata dalla
Procura della Repubblica presso il Tribunale. Tale dovere può
essere adempito tramite l'immediata comunicazione alla Direzione Sanitaria,
la quale nella sua veste di Responsabile della custodia della documentazione
sanitaria, dovrà presentare denuncia nei casi di intossicazione
da sostanze psicoattive emergenti nel corso dell'espletamento delle
attività diagnostico-cliniche che configurino l'ipotesi di reato
perseguibile di ufficio.
Per concludere, l'analisi dell'attuale impianto normativo del Codice
della Strada rivela le ragioni dell'ambiguità e disomogeneità
che caratterizzano la realtà territoriale nazionale relativamente
alla prevenzione dei reati di guida in stato d'intossicazione da alcol,
droghe o sostanze psicotrope.
L'ipergarantismo del codice stradale contrappone l'Italia agli altri
Paesi europei, più coerenti nel perseguire modelli istituzionali
di ricerca della Sicurezza sociale.
Ancor prima di un'eventuale introduzione dell'inevaso regolamento applicativo,
risulta inderogabile una radicale ed innovativa revisione dell'attuale
assetto normativo, fondata sulla adozione di una criteriologia di accertamento,
uniforme ed affidabile, per la contestazione degli illeciti previsti
dall'art. 186 e 187.
A prescindere dall'evidente necessità di tutela della salute
della collettività, va sottolineata l'ingenuità dell'ideologia
garantista che sostiene l'attuale assetto normativo, fondato sull'utilizzo
di indagini di valenza presuntiva (analisi etilometrica e screening
chimico-tossicologici su urina) e quindi di limitata affidabilità
probatoria. La mancata adozione di procedure idonee, relative alla tipologia
del campione biologico, alla metodica analitica, alla garanzia della
catena di custodia ed alla certificazione di qualità dei laboratori
implicati, incide sui diritti individuali in misura più grave
rispetto alla presunta invasività di un campionamento ematico.
L'ottimizzazione procedurale dei controlli tossicologico-forensi su
conducenti è quindi un obiettivo da perseguire, insieme ad un
integrato sviluppo di una rete di programmi istituzionali di trattamento
che consenta di trasformare la sanzione penale ad amministrativa nell'incentivazione
motivazionale alla riabilitazione. In tal senso sarebbe opportuno creare
una rete d'intervento integrato, coinvolgente le strutture di trattamento
e le strutture deputate a vario titolo nell'attuazione dei controlli
giudiziari ed amministrativi.
4. Servizio di prevenzione degli incidenti stradali
nella regione Veneto
L'incidenza e la prevalenza di alcol e
sostanze psicoattive nella popolazione dei conducenti non coinvolti
in incidenti stradali non sono mai state indagate in Italia.
La situazione di allarme sociale scatenata dall'elevato numero di giovani
deceduti in sinistri stradali nei fine settimana (decessi noti come
"Stragi del sabato sera") ha indotto il Servizio di Tossicologia
Forense e Antidoping (STFA) dell'Azienda Ospedaliera di Padova ad attivare
una campagna regionale di controlli sanitari tossicologico-forensi,
di concerto con il Compartimento della Polizia Stradale della Regione
Veneto e con la Croce Rossa Italiana e con l'Istituto di Medicina Legale
dell'Università di Verona [17-19].
La campagna regionale si è proposta di:
- rilevare la prevalenza del fenomeno "guida sotto l'influenza
di alcol e sostanze psicoattive" nella Regione Veneto;
- istituire un servizio permanente con finalità di prevenzione
del fenomeno;
- collaborare alla repressione dei comportamenti a rischio, sanzionati
dal Codice della strada;
- elaborare procedure tecniche di accertamento clinico e chimico-analitico
per la diagnosi degli stati di intossicazione.
Materiali e metodi
La campagna di accertamenti tossicologico-forensi
si é svolta in due distinte sessioni:
- la prima, dalle ore 01.00 alle 07.00 delle notti tra sabato e domenica
dei mesi di giugno, luglio, agosto, dicembre 1994 e di gennaio, agosto,
settembre e dicembre 1995;
- la seconda, tuttora in corso, dalle ore 01.00 alle 07.00 delle
notti tra venerdì e sabato e tra sabato e domenica a partire
dal luglio 1997.
Il servizio è svolto in costante collaborazione
con personale di pattuglia del Compartimento della Polizia Stradale
del Veneto e con volontari della Croce Rossa Italiana.
Mezzi e personale
Ciascuna delle équipe sanitarie
é formata da 1 medico legale esperto in accertamenti di idoneità
alla guida in ambito tossicologico-forense e 3 volontari della Croce
Rossa Italiana. Il personale sanitario opera all'interno di una autoambulanza/camper
della Croce Rossa Italiana, attrezzata con strumentazione per rianimazione,
ambulatorio mobile, toilette chimica.
Le pattuglie della Polizia Stradale sono dotate di autovelox ed etilometro.
In ciascun fine settimana hanno operato da 2 a 7 équipes sanitarie.
Procedura
Ciascun accertamento tossicologico forense
é preceduto da una fase preliminare, a cura della Polizia Stradale,
volta alla:
- identificazione del conducente;
- valutazione delle sue condizioni psicofisiche ai sensi degli artt.
186 e 187 del Codice della Strada;
- eventuale analisi dell'aria espirata mediante etilometro;
- richiesta di consenso all'accertamento.
Nei casi di sospetto di guida sotto l'influenza
di alcol e sostanze psicoattive il conducente è accompagnato
a cura degli Agenti di Polizia presso l'ambulanza/camper attrezzata
della Croce Rossa per essere sottoposto ad accertamento clinico e tossicologico-forense.
La fase di accertamento clinico e tossicologico-forense
prevede:
- l'informazione testimoniata sulle finalità e modalità
dell'accertamento;
- la richiesta di consenso all'accertamento clinico ed all'eventuale
prelievo di liquidi biologici;
- la certificazione dell'eventuale rifiuto dell'accertamento clinico
e la segnalazione alla Polizia Stradale;
- uno "screening clinico rapido" di semeiotica tossicologica
(oculare e neurologica).
In caso di sospetto "clinico" di pregressa
assunzione di sostanze psicoattive si procede ad accertamento clinico
specialistico completo, mediante l'applicazione di un protocollo standardizzato,
comprensivo di:
- raccolta anamnestica;
- esame obiettivo, mirato ad evidenziare segni riconducibili a consumo
recente o pregresso di sostanze psicoattive, intossicazione, astinenza,
patologie correlate al consumo delle stesse;
- analisi di screening su urina o saliva impiegando uno o più
dispositivi monouso immunochimici per lo screening di classi di droghe
d'abuso (Syva Rapid Test, Merck Triage);
- prelievo in doppio (per "Analisi" ed eventuali "Controanalisi")
di campioni di sangue ed urina;
- garanzia di catena di custodia mediante l'adozione di apposita
modulistica per la registrazione delle fasi operative relative a ciascun
campione biologico.
Identificazione, trasporto, conservazione dei campioni e verifica
della catena di custodia
Nel corso delle operazioni di prelievo
si compila l'apposito "verbale di prelievo di campioni biologici"
che riporta elementi rilevanti per le successive indagini chimico-analitiche.
Tra questi, la natura dei liquidi biologici, il livello alcolemico risultante
dalle determinazioni effettuate dalla Polizia Stradale mediante etilometro,
l'eventuale sintetica segnalazione della possibile classe di sostanze
psicoattive coinvolta, in relazione all'accertamento anamnestico-clinico
effettuato dal medico, le dichiarazioni del soggetto relative alla eventuale
assunzione di farmaci.
I campioni di sangue ed urina prelevati in doppio sono identificati
da una etichetta che riporta il nome e la firma del conducente, posti
in due contenitori e sigillati dal Medico esaminatore al termine dell'accertamento
su strada. Il Medico esaminatore provvede quindi a delegare il personale
della Polizia Stradale alla trasmissione dei campioni al Laboratorio
entro 5 ore dal prelievo. Delle operazioni di trasporto e consegna al
Laboratorio viene redatto apposito verbale.
Il Personale del Laboratorio, esaminata la corretta compilazione del
modulo "catena di custodia" e l'integrità dei sigilli,
procede alla individuazione della scatola destinata all'Analisi e alla
Controanalisi. La confezione sigillata destinata alla Controanalisi
viene conservata a - 20 °C per i successivi 4 mesi. Il contenitore
destinato all'analisi, dopo la rimozione del sigillo, subisce alcune
verifiche relative alla integrità dei campioni biologici, alla
loro natura e alla esatta corrispondenza con i nominativi riportati
sul verbale di prelievo. Al termine delle operazioni il personale provvede
a compilare l'apposito quadro dello stampato "Catena di Custodia"
dove viene indicato l'esito della verifica e, in caso di mancata corrispondenza
con quanto registrato sul verbale di prelievo, la tipologia delle divergenze
e i motivi che impediscono la prosecuzione dell'indagine.
Indagini chimico-tossicologiche
Le indagini chimico-tossicologiche vengono
condotte sui campioni di sangue ed urina seguendo protocolli analitici
differenziati [20] per le analisi di screening
e conferma.
Le analisi di screening sono effettuate con tecnica immunochimica, estesa
alle seguenti classi di sostanze: amfetamine, cannabinoidi, cocaina,
metadone, oppiacei, etanolo. In particolare, le determinazioni immunochimiche
su sangue sono ottenute mediante pretrattamento estrattivo del campione
con Dimetilformammide. Inoltre la ricerca di composti acidi, basici
e neutri sui campioni di urina viene ottenuta mediante tecnica HPLC
multicolonna automatizzato (REMEDi).
Le analisi di conferma per le succitate
classi di sostanze sono effettuate con tecnica GC-MS e GC-HS-FID [18,
19]. Il protocollo di analisi prevede l'allestimento,
sia per il sangue che per l'urina, di un campione di controllo, di un
campione blank, di uno standard a bassa concentrazione (ST1) e di uno
a concentrazione 4 volte maggiore di ST1. I valori assoluti delle concentrazioni
degli standard sono stabiliti in relazione alla classe di composti ed
alla matrice biologica. Il dato quantitativo è ottenuto mediante
analisi di regressione su tre punti. L'identificazione della sostanza
con GC-MS é effettuata mediante calcolo dei rapporti relativi
di tre risposte ioniche specifiche con tolleranza massima del 20%.
In particolare, gli specifici analiti determinati e/o identificabili
per classi di sostanze sono:
Amfetamine: amfetamina, fenilpropanolamina, metamfetamina, Metilendiossiamfetamina
(MDA), Metilendiossimetilamfetamina (MDMA), Metilendiossietilamfetamina
(MDEA), butanamina (MBDB), standard interno Metilendiossipropilamfetamina
(MDPA);
Cannabinoidi: d-9-Tetraidrocannabinolo (d-9-THC), d-9-THC-acido carbossilico
d-9-THC-COOH, standard interni D3-THC, D3-THC-COOH;
Cocaina: ecgonina metilestere, cocaina, cocaetilene, benzoilecgonina,
standard interno D3-benzoilecgonina;
Metadone: EDDP, metadone, standard interno benzexolo;
Oppiacei: morfina, diidrocodeina, codeina, etilmorfina, acetilcodeina,
6-acetilmorfina, eroina, standard interno nalorfina.
Etanolo: Etanolo, standard interno n-propanolo.
Per l'etanolo è stato adottato un cut-off di 10 mg/100 mL.
Il trattamento del campione prevede l'uso della estrazione in fase solida
(Bond Elut Certify, Varian) per amfetamine, cannabinoidi, cocaina, oppiacei,
dell'estrazione liquido/liquido supportata (Extrelut 3, Merck) per metadone
e il campionamento dello spazio di testa per etanolo. La separazione
cromatografica è ottenuta con programmata di temperatura mediante
colonna capillare HP Ultra 1 da 12 m e colonna impaccata 60/80 Carbopack
B/ 5% Carbowax 20M da 1,8 m per etanolo. L'analisi del metadone e dell'
etanolo avvengono senza derivatizzazione, mentre gli analiti delle classi
amfetamine, cannabinoidi, cocaina, oppiacei sono analizzati come trimetilsililderivati.
Epicrisi tossicologico-forense
Completate le indagini chimico-tossicologiche,
per ciascun conducente si procede all'integrazione dei dati clinici
e analitici, formulando un giudizio tossicologico-forense.
I risultati dell'accertamento sono quindi inoltrati alla Polizia Stradale
per l'attivazione delle procedure amministrative e/o penali del caso.
Risultati
I risultati esposti si riferiscono agli
accertamenti condotti dal Giugno 1994 al Luglio 1999.
Sono stati condotti screening clinici rapidi su 7952 conducenti. Per
1546 di essi é stato richiesto il consenso all'effettuazione
di un accertamento tossicologico-forense completo. 88 soggetti, che
non hanno accettato di fornire alcun campione biologico e 59 conducenti
che hanno rifiutato di sottoporsi ad analisi dell'aria espirata e all'accertamento
clinico, sono stati perseguiti, ai sensi degli artt. 186 e 187 del Nuovo
Codice della Strada, per guida in stato di ebbrezza da alcol e sotto
l'influenza di sostanze stupefacenti.
La Tabella 3 espone le caratteristiche della popolazione
finale (n = 1399) sottoposta ad esame clinico completo e ad analisi
chimico-tossicologiche di almeno uno dei due campioni biologici richiesti
(1226 campioni di sangue, 1155 campioni di urina).
La Figura 5 presenta
le frequenze dei valori della concentrazione ematica di alcol (Blood
Alcohol Concentration -BAC-) emersi dall'analisi dei 1226 campioni di
sangue. La Figura 6 mostra le frequenze dei conducenti
in stato di ebbrezza da alcol e risultati positivi per sostanze psicoattive
sul campione totale di 1399 conducenti. La Figura 7
riporta la tipologia delle sostanze psicoattive rinvenute nei liquidi
biologici. La Figura 8 espone le frequenze della
poliassunzione di sostanze psicoattive.
5. Discussione e conclusioni
La letteratura internazionale, comprensiva
degli studi di "psicofarmacologia" e di "epidemiologia",
dimostra che l'alcol, le droghe ed alcune classi di farmaci producono
disabilità alla guida ed un"elevata percentuale di incidenti
stradali.
La campagna di prevenzione condotta nella regione Veneto ha evidenziato
una elevata incidenza di conducenti alla guida in stato di ebbrezza
da alcol o sotto l'influenza di droghe.
La situazione osservata nella regione Veneto è probabilmente
estrapolabile a molte altre regioni aventi condizioni socio-economiche
sovrapponibili.
Nel nostro paese è pertanto confermato che il comportamento umano
e la correlata assunzione di sostanze psicoattive (alcol e/o droghe)
determina un elevato rischio di incidente stradale.
Il protocollo metodologico validato nella campagna di prevenzione possiede
i requisiti di accuratezza, sicurezza di qualità e garanzia dei
diritti individuali, indispensabili in un ambito che comporta sanzioni
penali ed amministrative per il conducente contravventore.
In particolare, i risultati della campagna di prevenzione condotta nella
regione Veneto si prestano alle seguenti considerazioni.
Alcol
Il 56,7% dei conducenti presentava una
alcolemia rilevabile (Figura 5), mentre il 30,4%
si trovava in stato di ebbrezza da alcol (BAC > 80mg%ml, Figura 6).
Inoltre, considerato che anche bassi livelli alcolemici (>50mg/100
mL) inducono disabilità alla guida [21,
22], circa il 40% dei conducenti esaminati si
trovava in condizioni psicofisiche alterate.
In un numero notevole di conducenti (9,0%) è stata rilevata una
concentrazione ematica di alcol etilico superiore a 150 mg%mL; si tratta
di una concentrazione che si associa frequentemente ad uno stato di
dipendenza da alcol, piuttosto che ad un consumo occasionale di quantità
elevate di alcol etilico. In questi casi l'applicazione delle sanzioni
previste dall'art. 186 risulta inefficace, in assenza di accertamenti
di revisione dei requisiti psicofisici per la patente di guida; la mera
sospensione della patente non impedisce che il conducente alcoldipendente
torni a guidare in tempi spesso brevi.
La valutazione comparata del complesso dei dati desunti dallo studio
consente di stimare che circa il 4-5% dei conducenti circolanti la notte
dei fine settimana si trova in stato di ebbrezza alcolica. La stima
è stata condotta sulla base dei seguenti parametri: numero di
conducenti fermati dalla Polizia Stradale con criterio random; numero
di conducenti fermati dalla Polizia Stradale per violazioni di norme
del codice della strada; numero di accertamenti clinici rapidi effettuati
dal personale medico; numero di accertamenti tossicologico-forensi completi
effettuati dal personale medico; percentuale di soggetti in stato di
intossicazione da alcol e droghe nella popolazione sottoposta a prelievo
di liquidi biologici.
La rilevante presenza di conducenti alla guida con livelli alcolemici
elevati testimonia della carenza di efficaci provvedimenti di prevenzione,
repressione e riabilitazione.
La normativa vigente non consente di identificare e riabilitare la popolazione
"recidiva a rischio", fin qui trattata con le stesse modalità
impiegate per un assuntore occasionale di alcol.
L'attuale impiego dell'etilometro é indaginoso, poco flessibile
e di limitata affidabilità. L'effetto deterrente sulla popolazione
a rischio può essere meglio ottenuto con metodiche rapide che
consentano di effettuare migliaia di test/ora (random breath test).
L'identificazione dei conducenti positivi deve essere seguita dall'applicazione
di indagini di secondo livello su campioni ematici.
Per i conducenti sanzionati devono essere previsti adeguati protocolli
terapeutici e riabilitativi, utili a prevenire la reiterazione del pericolo
e a promuovere la riabilitazione dell'individuo.
Il fulcro dell'azione preventiva deve consistere nella modificazione
dei comportamenti connessi all'assunzione di bevande alcoliche mediante
articolati programmi di educazione, volti a diffondere la consapevolezza
dell'incompatibilità tra assunzione di alcol e guida.
Ulteriori misure consistono nella rigorosa applicazione di procedure
di rilascio/rinnovo della patente, volte ad individuare i soggetti a
rischio e a differire il rilascio al conseguimento di risultati terapeutici.
Droghe
L'integrazione degli accertamenti clinici
e chimico-tossicologici ha consentito di stabilire che il 15,7% dei
conducenti testati si trovava alla guida in stato di intossicazione
da droghe.
I cannabinoidi costituiscono la classe in assoluto più rappresentata
(70,3%, Figura 7), seguiti dagli psicostimolanti
(cocaina e amfetamine) e dagli oppiacei. Le percentuali indicate in
Figura 7 superano il 100% in ragione della frequente
assunzione di più sostanze da parte dello stesso conducente (Figura
8). Nella medesima Figura 8
è rilevabile l'elevata incidenza con cui le sostanze stupefacenti
sono assunte in combinazione con alcol, ovvero con risultante incremento
esponenziale del grado di disabilità e del rischio di sinistro
stradale.
In Tabella 4 sono riportati, per ogni classe di
sostanze psicoattive, le specifiche sostanze determinate nei campioni
di sangue e le rispettive concentrazioni minime e massime rilevate.
La valutazione comparata del complesso dei dati desunti dallo studio
consente di stimare che circa l'1-2% dei conducenti circolanti nelle
notti dei fine settimana è sotto l'influenza di droghe. Tale
stima scaturisce dalla disamina dei numeri e della percentuale già
citati a proposito dell'alcol.
Sussistono evidenze sperimentali ed epidemiologiche circa il ruolo disabilitante
delle droghe. Le sostanze identificate nella popolazione studiata alterano
l'abilità alla guida mediante un effetto di sedazione (es. oppiacei,
ipnotici ecc.) o di alterata percezione del rischio (es. cocaina, amfetamine).
Il ruolo disabilitante delle droghe è acuito dalla contemporanea
assunzione di alcol. Nei conducenti sotto l'influenza di droghe tale
associazione è stata rilevata nel 67,5% dei casi. Oltre il 20%
dei predetti aveva assunto due o più droghe.
In analogia con quanto sopra segnalato a proposito dell'alcol, la normativa
esistente è inadeguata per identificare e curare tale popolazione
a rischio.
A titolo esemplificativo, si pensi alla quotidiana e non contrastata
abitudine del tossicodipendente che si reca in auto presso il Servizio
per le Tossicodipendenze per assumere la terapia metadonica. La rilevante
frequenza di conducenti alla guida sotto l'influenza di droghe testimonia
della inefficacia dei provvedimenti di prevenzione, repressione e riabilitazione.
L'identificazione dei conducenti alla guida in stato di intossicazione
da droghe necessita di procedure che prevedano l'effettuazione di accertamenti
clinici svolti da personale medico qualificato ed analisi su sangue
ed urina. Tali procedure devono anche prevedere protocolli di prelievo,
trasporto, stoccaggio ed analisi dei campioni biololgici, idonei a tutelare
i diritti dell'esaminato.
Un più efficace e tempestivo intervento repressivo può
essere attuato impiegando una struttura mobile (camper) attrezzato per
eseguire; l'esame clinico; lo screening rapido di sostanze stupefacenti
su urina; immediate ed accurate analisi chimico-tossicologiche di conferma
su campioni biologici, idonee a porsi come "prova giudiziaria"
ed a comminare immediate sanzioni amministrative.
Per i conducenti sanzionati devono essere previsti adeguati protocolli
terapeutici e riabilitativi, utili a prevenire la reiterazione del pericolo
e a promuovere la riabilitazione dell'individuo.
Ulteriori misure consistono nella rigorosa applicazione di procedure
di rilascio/rinnovo della patente, volte ad individuare i soggetti a
rischio e a differire il rilascio al conseguimento di risultati.
6. Raccomandazioni
La campagna di prevenzione condotta ha
dimostrato la necessità di
- Standardizzare a livello nazionale la metodologia dei controlli
tossicologici su strada, prevedendo specificamente:
- procedure di intervento, sia da parte delle Forze di Polizia
Giudiziaria (criteri di individuazione dei conducenti a rischio),
sia da parte del personale medico (criteri di accertamento clinico,
effettuazione dei prelievi di liquidi biologici), in modo da garantire
un medesimo trattamento a tutti i conducenti esaminati;
- tipologia dei materiali impiegati;
- procedure concernenti la catena di custodia dal prelievo dei
campioni biologici all'acquisizione dei risultati analitici;
- procedure e metodiche analitiche;
- stoccaggio e conservazione di campioni biologici sigillati
per controanalisi;
- valutazione conclusiva del singolo caso, comprensiva dell'integrazione
dei dati clinici e chimico-tossicologici.
- Riformare l'attuale normativa e definire un regolamento applicativo,
comprensivo dell'abbassamento dell'attuale tasso-limite alcolemico,
di un sistema tabellare delle sostanze disabilitanti e di linee-guida
sugli accertamenti clinici e laboratoristici, finalizzate al rilascio,
ritiro e alla revisione della patente di guida.
- Promuovere una campagna nazionale di prevenzione sui rischi del
consumo di alcol, droghe e psicofarmaci in relazione alla guida.
- Promuovere misure sanitarie di riabilitazione nei confronti dei
conducenti recidivi alla guida sotto l'influenza di alcol e/o droghe.
- Promuovere una specifica formazione nei confronti del personale
medico, di laboratorio e di Polizia, impegnato nell'attività
di prevenzione e controllo.
7. Bibliografia
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8. Tabelle
| Tabella 1. Classi farmacologiche
indagate in studi sperimentali |
| ANESTETICI |
ANTIDEPRESSIVI |
BENZODIAZEPINE |
NARCOTICI |
| ANTIBIOTICI |
ANTIEMETICI |
BETA BLOCCANTI |
NEUROLETTICI |
| ANTICOLINERGICI |
ANTIISTAMINICI |
CANNABINOIDI |
ORMONI |
| ANTICOLINESTERASICI |
ANTIPERTENSIVI |
FANS |
PSICOSTIMULANTI |
| ANTICONVULSANTI |
BARBITURICI |
IPNOTICI |
TRANQUILLANTI |
| Tabella 2.
Farmaci che provocano disabilità |
| BENZODIAZEPINE |
ANTISTAMINICI |
NEUROLETTICI |
| Adinazolam |
Cinnarizina |
Clorpromazina |
| Diazepam |
Clorfeniramina |
Olanzapina |
| Flunitrazepam |
Clemastina |
Tioridazina |
| Lorazepam |
Difenidramina |
|
| Midazolam |
Triprolidina |
MISCELLANEA |
| N-desmetiladinazolam |
|
Atropina |
| Nitrazepam |
NARCOTICI |
Ioimbina |
| Oxazepam |
Alfentanil |
Ioscina |
| Quazepam |
Buprenorfina |
Ketamina |
| Temazepam |
Butorfanolo |
Penbutololo |
| Triazolam |
Codeina |
Propofol |
| |
Destropropossifene |
Scopolamina |
| ANTIDEPRESSIVI |
Fentanile |
Tiopentale |
| Amitriptilina |
Morfina |
Zolpidem |
| Doxepina |
Nalbufina |
Zopiclone |
| Imipramina |
Ossicodone |
|
| Mianserina |
Pentazocina |
|
| Trazodone |
|
|
| Tabella 3:
Caratteristiche generali della popolazione esaminata |
| Sesso |
No
|
%
|
| Maschio |
1331
|
95,14
|
| Femmina |
68
|
0,226388889
|
| |
|
|
| Stato civile |
|
|
| Celibe/nubile |
1215
|
87.54.00
|
| Coniugato |
137
|
0,435416667
|
| Separato |
33
|
2.38
|
| Divorziato |
3
|
0.21
|
| Non rilevato |
11
|
|
| |
|
|
| Luogo di provenienza |
|
|
| Discoteca |
593
|
42.63
|
| Altro locale pubblico |
443
|
31.85
|
| Abitazione |
223
|
16.03
|
| Altro |
132
|
9.49
|
| Non rilevato |
8
|
|
| |
|
|
| Occupazione |
|
|
| Occupato |
1231
|
88.31.00
|
| Non occupato |
76
|
5.45
|
| Studente |
83
|
0,274305556
|
| Pensionato, altro |
4
|
0.29
|
| Non rilevata |
5
|
|
| Età (anni) |
n.
|
%
|
| < 20 |
185
|
13.31
|
| 21-25 |
572
|
41.15.00
|
| 26-30 |
351
|
25.25.00
|
| 31-35 |
168
|
12.08
|
| >35 |
114
|
8.21
|
| Non rilevata |
9
|
|
| |
|
|
| Scolarità |
|
|
| Nessuna |
2
|
0.15
|
| Licenza elementare |
51
|
0,174305556
|
| Licenza media inferiore |
649
|
47.16.00
|
| Diploma professionale |
361
|
26.24.00
|
| Diploma media superiore |
270
|
0,834722222
|
| Diploma di laurea |
43
|
3.12
|
| Non rilevata |
23
|
|
| |
|
|
| Patente di guida |
|
|
| A |
6
|
0.43
|
| B |
1158
|
84.09.00
|
| C |
104
|
7.55
|
| D-E-F |
97
|
7.04
|
| Nessuna |
12
|
|
| Non rilevata |
22
|
|
| Tabella 4: Tipologia e concentrazioni
delle sostanze psicoattive rilevate nei campioni di sangue |
| Concentrazione (ng/mL) |
| |
min
|
max
|
| Cocaina |
|
|
| Benzoilecgonina |
17,5
|
890
|
| Cocaina |
29
|
410
|
| Cannabinoidi |
|
|
| D9-THC-COOH |
0,1
|
125
|
| D9-THC |
15
|
24
|
| Oppiacei |
|
|
| Morfina |
2,4
|
621
|
| Codeina |
2
|
47
|
| 6-Acetilmorfina |
12
|
152
|
| Amfetamine |
|
|
| MDMA |
21
|
266
|
| MDEA |
4
|
93
|
| MDA |
2
|
62
|
| Metamfetamina |
3
|
3
|
| Amfetamina |
81
|
81
|
| Metadone |
|
|
| Metadone |
44
|
260
|
| EDDP |
2
|
12
|
9. Figure
Figura 1. Classi farmacologiche che dimostrano un
incremento dell'effetto disabilitante con l'alcol.
Figura 2. Classi farmacologiche che dimostrano un
effetto additivo con l'alcol.

Figura 3. Conducenti e pedoni deceduti. Distribuzione
delle sostanze nei liquidi biologici.

Figura 4. Conducenti e pedoni deceduti. Distribuzione
delle sostanze nei liquidi biologici.

Figura 5: Alcol. Frequenza nella popolazione alla
guida di veicoli.

Figura 6: Intossicazione da alcol e droga. Frequenza
nella popolazione alla guida di veicoli.

Figura 7: Droghe nei liquidi biologici. Frequenza nei conducenti intossicati.

Figura 8: Alcol e droga. Frequenza di poliassunzione nei conducenti
intossicati.

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