World Drug Report 2000: recensione critica
Carla Rossi [1]
Dipartimento di Matematica
Università di Roma "Tor Vergata"
Indice
- Giudizio generale
- Breve commento critico ai contenuti dei 3 capitoli
del WDR 2000
- Le principali manipolazioni ed omissioni "tendenziose?"
su dati di fonte EMCDDA
- Le principali manipolazioni, omissioni ed interpretazioni
"tendenziose?" su dati di altra fonte
- Note
- Bibliografia essenziale
1. Giudizio generale
Il 22 gennaio scorso Pino Arlacchi, direttore dell'UNDCP (United Nations
Drug Control Program), ha presentato il World Drug Report 2000, predisposto
dall'agenzia ONU UN ODCCP e pubblicato da Oxford University Press.
Il volume, che secondo i piani avrebbe dovuto essere pubblicato nel
1999, dovrebbe descrivere l'evoluzione della produzione, del traffico
e del consumo di sostanze stupefacenti a livello mondiale, offrendo
un quadro generale degli andamenti nel tempo e nello spazio. Il volume
si articola in tre capitoli: il primo è dedicato ai trend registrati
nel campo della produzione, del traffico e del consumo di droghe,
il secondo analizza l'evoluzione dei "tre pilastri" delle
politiche di riduzione della domanda: epidemiologia, prevenzione e
trattamento, l'ultimo affronta il tema delle colture alternative e
dei relativi interventi presentati come una delle principali strategie
per il controllo della diffusione delle droghe.
Analizzando il neonato WDR 2000, non si può fare a meno di
confrontarlo con il "fratello maggiore" WDR 1997. Un primo
aspetto inquietante emerge dal confronto del numero di pagine, dei
contenuti, dell'assunzione di responsabilità da parte di un
gruppo di lavoro chiaramente identificato, della lunghezza dell'introduzione
da parte dell'Executive Director rapportata al contenuto informativo,
della presenza di interventi specifici di autorevoli esperti internazionali.
Le informazioni riassuntive della Tabella 1 mettono
chiaramente in luce l'impostazione limitativa e limitante del WDR
2000. Desta inquietudine, in particolare, la sistematica esclusione
di informazioni quantitative sul mercato nero e sul riciclaggio (Cap.
4 WDR 1997), di informazioni sulle politiche implementate a livello
nazionale ed internazionale e sui programmi strategici (Capp. 5 e
6 WDR 1997) e di informazioni quantitative rilevanti sull'andamento
del fenomeno fornite dai Country profiles (Cap.7 WDR 1997). Ritengo
che l'esclusione di tali argomenti, forse inizialmente preventivati,
sia spiegabile alla luce delle interpretazioni falsate e delle manipolazioni
di dati e informazioni a supporto di una evidente tesi di autodifesa,
chiaramente espressa nelle 21 pagine di introduzione. Tali interpretazioni
non avrebbero potuto coesistere con informazioni esaurienti sui temi
esclusi, come è possibile dimostrare utilizzando vari dati
di fonti ufficiali nazionali ed internazionali e come viene esemplificato
nel seguito, anche sulla base di alcune informazioni chiave pur presenti
nel WDR 2000, in particolare, quanto riportato nel BOX 1A alle pagine
36-38 (grafici riportati nella Figura 1) e nella
Figura 17 a pagina 39 (riportata nella Figura 2).
Dall'analisi delle informazioni del BOX e della figura, si evince,
infatti, il trend continuamente in crescita del mercato e dell'uso
di droghe a livello planetario. Il box potrebbe avere come titolo:
il fallimento delle politiche di supply reduction a livello planetario,
vediamo perché.
Tabella 1. Confronto qualitativo
e quantitativo dei volumi WDR 1997 e WDR 2000
| |
WDR 1997
|
WDR 2000
|
| Numero di pagine |
332 |
172 |
| Titoli dei capitoli |
1-Recent
trends and development in cultivation, production, trafficking
and consumption - an overview, 2- Theories and interpretations
of illicit drug use, 3-The health and social consequences of drug
abuse, 4-The illicit drug industry: production, trafficking and
distribution, 5-Drugs and public policy, 6-Strategic programmes,
7-Country profiles. |
1-Recent
trends in production, trafficking and consumption: an overview,
2-The three pillars of demand reduction: epidemiology, prevention,
treatment, 3-Alternative development. |
| Numero pagine di
introduzione |
1
|
21
|
| Esistenza gruppo
di lavoro specifico e assunzione di responsabilità |
Si
|
No
|
| Numero di interventi
specifici di autorevoli esperti internazionali |
6
|
Nessuno
|
Figura 1. Figure
riportate nel BOX 1A alle pagine 36-38 del WDR 2000
Dalle figure 13 e 14 della Figura
1, si evince che l'andamento dei sequestri segue esattamente (proporzionalità
diretta) l'andamento della produzione. In altre parole, più
si produce e più si sequestra. La proporzione di quantità
sequestrata è, quindi, costante rispetto alla produzione e
questo implica che si possa considerare come una specie di tassa fissa
che i trafficanti pagano e che, comunque, è ben inferiore,
come proporzione, alle tasse pagate da un qualunque commerciante per
esercitare la sua attività (dalla pubblicazione UN ODCCP Global
Illicit drug trends 2000 apprendiamo che tale tassa, chiamata "interception
rate, non supera il 17% per gli oppiacei e il 46% per la cocaina in
anni recenti). Le figure 15 e 16 dello stesso Figura
1 evidenziano come l'ammontare dei sequestri sia direttamente
proporzionale al consumo misurato, per il caso dell'eroina, dai decessi
e, per la cannabis, dalle rilevazioni dirette (survey data) tra i
18-enni americani. Queste figure confermano quanto già evidenziato
dalle due precedenti: più cresce il mercato e più crescono
i sequestri. L'efficacia delle azioni di sequestro non cambia e rimane
piuttosto bassa. Il Box, quindi, ci fornisce l'unica informazione
reperibile nel volume sull'andamento globale dell'impatto delle politiche
attuali sul mercato della droga e non è positiva.
Le quattro figure considerate non ci dicono, però, nulla sugli
andamenti nel tempo del mercato e del consumo. I risultati ottenuti
dalle analisi precedenti ci permettono, comunque, di affermare che
se nel tempo i dati mostrano un aumento nei sequestri dietro c'è,
con ragionevole certezza (data dai valori dei coefficienti di correlazione
mostrati sopra, tutti molto vicini all'unità), un identico
aumento del mercato e del consumo.
Allora consideriamo la Figura 2 in cui si riporta
la Figura 17 pubblicata a pagina 39 del WDR 2000.
Figura 2. Figura
17 di pagina 39 del WDR 2000
L'andamento della curva è chiaramente crescente, la conclusione
che si trae è che il mercato e il consumo dell'eroina sono
in costante aumento a livello mondiale a partire dall'inizio degli
anni '80.
Naturalmente, questo non implica che in ogni paese l'andamento sia
quello mostrato, ma solo che la media mondiale è in aumento.
Ciò significa che, se in qualche paese si osservano delle diminuzioni
nel consumo di eroina, ci sono altri paesi in cui il consumo è
tanto in aumento, non solo da compensare le diminuzioni, ma da produrre,
comunque, a livello globale un andamento crescente come quello mostrato
in figura. In altre parole, si osserva un fenomeno ben noto agli economisti:
quando un mercato si contrae per naturale saturazione o magari anche
per qualche effetto di interventi a livello locale, ci si sposta geograficamente
ad aprirne un altro che compensa ampiamente le perdite del primo.
Lo stesso tipo di andamento viene, infatti, evidenziato dalle figure
19, 23, 26 per quanto riguarda rispettivamente la cocaina, la cannabis
e le anfetamine. Tutto questo contraddice ogni presunto e propagandato
effetto positivo delle attuali politiche a livello mondiale. Del resto,
nello stesso WDR 2000, si trova la sintesi dei risultati dei questionari
standard ARQ, che riportiamo nella Tabella 2,
da cui si evidenzia una sostanziale diffusione e ampliamento dei mercati
delle droghe a livello mondiale per tutte le sostanze in generale,
ma soprattutto per le sostanze stimolanti che costituiscono "la
nuova moda" (+100% dei paesi riportano trend in aumento nel 98
rispetto al 92). Se guardiamo nel dettaglio la situazione riferita
all'eroina, invece, osserviamo proprio l'effetto di saturazione di
vecchi mercati e apertura di nuovi, infatti aumentano sia i paesi
che riportano una diminuzione nell'uso (saturazione), sia quelli che
riportano un aumento (nuovi mercati). Nel complesso, comunque, come
evidenziato dal grafico precedente, a livello mondiale, prevale complessivamente
l'aumento.
Tabella 2. Indicatori di
abuso di alcune sostanze (fonte: World Drug Report 2000)
|
% di Paesi che dichiarano
|
Crescita 1992
|
Crescita 1998
|
Diminuzione 1992
|
Diminuzione 1998
|
| Sostanza |
|
|
|
|
| Cannabis |
40
|
57
|
13
|
13
|
| Amfetamine |
25
|
49
|
13
|
14
|
| Eroina |
42
|
47
|
8
|
13
|
| Cocaina |
33
|
33
|
8
|
3
|
| Oppio |
10
|
16
|
19
|
11
|
L'immagine geografica della tabella 1 si trova
nelle mappe riportate a pagina 64 per eroina. Mentre, per le altre
sostanze, le rispettive mappe si trovano nelle pagine 66, 67, 68.
Per quanto riguarda la diffusione geografica dei problemi legati all'uso
dei diversi tipi di sostanza è di grande interesse la mappa
riportata a pagina 58 dove si legge immediatamente come l'emisfero
orientale sia principalmente interessato dall'uso di oppiacei e quello
occidentale dalla cocaina, mentre in Africa si ha soprattutto diffusione
di cannabis. Le Tabelle riportate negli allegati al volume presentano
i dati numerici relativi ai grafici e alle mappe.
Accanto alle informazioni di interesse contenute nel capitolo 1, che
sono comunque anche reperibili nella precedente più estesa
pubblicazione citata sopra, sono invece presenti, nel capitolo 2,
informazioni grossolanamente manipolate.
2. Breve commento critico ai contenuti dei
3 capitoli del WDR 2000
- Il capitolo 1, a parte il BOX citato e alcuni risultati della
analisi dei questionari "ARQ", è solo una sintesi
(familiarmente potremmo dire un "Bignami") dell'altra
pubblicazione citata (UN ODCCP Global Illicit Drug Trends 2000)
che, però, contiene molte più informazioni e dati.
Non è possibile verificare le informazioni e la qualità
dei dati forniti che sono di fonte UN ODCCP (le tabelle riportate
in appendice del WDR 2000 si riferiscono a questo capitolo). In
ogni caso questo è il capitolo più interessante e
informativo.
- Il capitolo 2 è un collage di analisi su dati di varie
fonti, molti disponibili anche in rete, che si potrebbe definire
solo sciatto, se non ci fossero delle evidenti manipolazioni su
cui si torna specificatamente nel seguito (paragrafo 3 e paragrafo
4).
- Il capitolo 3, di sole 15 pagine, riporta alcuni casi ed episodi
relativi ad interventi internazionali. Non è possibile verificare
la correttezza delle informazioni fornite che sono soprattutto considerazioni
qualitative basate su informazioni interne.
3. Le principali manipolazioni ed omissioni
"tendenziose?" su dati di fonte EMCDDA[2]
Iniziamo dalla Tabella 3 (Table 2 di pagina 93
del WDR 2000), dove si fa riferimento alle stime di prevalenza nazionale
di uso problematico di droghe citando come fonti dei dati EMCDDA Annual
Report 2000, ONDCP Annual Report 2000 e UNDCP ARQ Data. Limitatamente
ai dati che provengono dall'analoga tabella EMCDDA (gli altri non
possono essere controllati immediatamente) si riporta:
Tabella 3. Table 2. Estimates
for 'problem drug users' [3] per 1000
inhabitants,
age 15-64 in the late 1990s
| Country |
Range of estimates
|
Mid-range estimate
|
Mean estimate
|
| Finland |
0.5-4.2
|
2.04
|
1.09
|
| Sweden |
2.5-3.5
|
3.00
|
3.00
|
| Denmark |
2.9-4.0
|
3.04
|
3.06
|
| Norway |
3.2-4.6
|
3.09
|
3.09
|
| Germany |
1.4-3-0
|
2.02
|
2.02
|
| Austria |
2.9-3.4
|
3.02
|
3.02
|
| Ireland |
1.9-5.7
|
3.08
|
3.04
|
| France |
3.2-4.6
|
3.09
|
4.01
|
| Spain |
3.1-6.6
|
4.09
|
4.09
|
| Benelux |
2.3-7.7
|
5.00
|
2.08
|
| UK |
2.3-8.9
|
5.06
|
6.02
|
| Italy |
4.4-8.3
|
6.04
|
6.06
|
In realtà la definizione di 'problem drug use' data da EMCDDA
(Annual Report 2000 pagina 14) è la seguente:
'intravenous or long-duration/regular use of opiates, cocaine and/or
amphetamines',
che è assolutamente discordante da quella attribuita a EMCDDA
dal WDR 2000 nella didascalia della Tabella.
Ancora più gravi, però, sono le manipolazioni dei dati
[4].
La prima manipolazione è di tipo metodologico e consiste nel
calcolare le medie riportate nell'ultima colonna della Tabella
3. Tali medie non hanno alcun significato dato che sono ottenute
mettendo insieme in modo scorretto tutte le stime per uno stesso Paese
ottenute con i diversi metodi e su dati diversi, come sommare pere
e libri, per intenderci. Questo genere di errore può essere
attribuito a incompetenza metodologica di chi ha prodotto la tabella
e a sciatteria.
La seconda manipolazione non può essere giustificabile in
una persona che sia un minimo esperta del problema, a meno che non
operi per sostenere una tesi assunta a priori forzando i dati osservati
nella direzione voluta dato che, senza manipolazione, la tesi non
verrebbe supportata. Per spiegare in parole semplici e perché
sia facilmente comprensibile a tutti, si riporta sotto la Tabella
originale EMCDDA (Tabella 4), limitatamente alle
informazioni di interesse (la tabella completa è sul sito www.emcdda.org).
Tabella 4. National prevalence
estimates of problem drug use in the EU and Norway
(prevalence rates of problem drug use per 1000 inhabitants aged 15-64
1996-1998).
| Country |
Overall range of estimates
|
| Finland |
0.5-4.2
|
| Sweden |
2.5-3.5
|
| Denmark |
2.9-4.0
|
| Norway |
3.2-4.6
|
| Germany |
1.4-3-0
|
| Austria |
2.9-3.4
|
| Ireland |
1.9-5.7
|
| France |
3.2-4.6
|
| Spain |
3.1-6.6
|
| Luxembourg |
6.7-7.7
|
| Belgium |
3.00
|
| Netherlands |
2.3-2.7
|
| UK |
2.3-8.9
|
| Italy |
4.4-8.3
|
Quindi la stima riportata nel WDR 2000 come stima Benelux non compare
nella tabella originale e, quindi, non è di fonte EMCDDA, ma
è una elaborazione ad hoc che proviene dalle diverse stime
ottenute per Belgio, Olanda e Lussemburgo messe insieme in un indegno
minestrone (non è stata neppure fatta la media ponderata tenendo
conto della diversa popolazione dei tre paesi). I tre paesi si comportano,
invece, in modo completamente diverso rispetto al problema. Basti
osservare che nel piccolo Lussemburgo i valori sono più che
doppi rispetto al Belgio e tripli rispetto all'Olanda. Credo che un'operazione
come quella compiuta nel costruire la Tabella del WDR 2000 non possa
che essere stata decisa per oscurare i dati olandesi, tanto più
positivi di tutti gli altri, utilizzando un trucco ignobile. Particolarmente
grave è l'operazione, non solo da punto di vista strettamente
metodologico, infatti si suggerisce che i dati, così come vengono
presentati, siano di fonte EMCDDA e non si fa alcun cenno a sintesi
effettuate ad hoc.
D'altra parte, si legge a pagina 93 del WDR 2000 il seguente commento:
Estimates for Western Europe indicate that "problem drug use"
affects on average[5] 4 ½ persons
per 1000 inhabitants age 15-64 (mean estimate of 15 countries). Estimates
range from an average 2-3 in Finland and Sweden and some other countries
of continental Europe, including Germany and Austria, to level around
4 in France, 5 in Spain and 6-7 in the UK, Switzerland, Italy and
Luxembourg.
Che possiamo confrontare con il commento alla Tabella originale,
riportato nel rapporto 2000 dell'EMCDDA (pagine 14-15):
Prevalence rates seem highest in Spain, Italy, Luxembourg and
the UK
and lowest in Belgium, Germany, the Netherlands, Austria,
Finland and Sweden
Intermediate rates are reported in Denmark,
Spain, France, Ireland and Norway.
E' singolare che nel WDR 2000, dall'elencazione originale EMCDDA
dei Paesi a più bassa prevalenza siano scomparsi proprio il
Belgio e l'Olanda, mentre rimangono ben in evidenza la Finlandia (poco
rilevante) e, soprattutto, la Svezia che, invece, nella tabella originale
risulta comunque avere una prevalenza media paragonabile al Belgio
e certamente superiore all'Olanda. Rimane, invece, il commento esplicito
sul Lussemburgo, che non è coerente con la tabella in cui i
tre paesi (Belgio, Olanda e Lussemburgo) sono aggregati nel Benelux.
In questo caso, lasciare esplicitamente il Lussemburgo equivale a
suggerire un analogo comportamento per l'intero Benelux che, ovviamente,
è assolutamente falso. Questo tipo di manipolazioni delle informazioni
sui dati olandesi è nella tradizione di alcune fonti americane
come ben documentato recentemente da MacCoun (2001).
Un'altra manipolazione riguarda il grafico presentato come Figura
11 a pagina 99 e che si dichiara essere di fonte EMCDDA. La figura
è riportata nella Figura 3. Il commento
alla figura stessa è riportato nel BOX successivo.
Figura 3. Figura
11 a pagina 99 del World Drug Report 2000
Commento alla figura 11 di pagina 99 riportato nel WDR 2000.
Data provided by the European Monitoring Centre for Drugs and
Drug Addiction suggest that a stabilization - following a strong
intensification of demand reduction efforts - was actually achieved
in the countries of European Union in the 1990s. Following strong
increase in the 1980s, the number of acute drug deaths stagnated
in the European Union in the 1990s. If the trends of the 1980s had
continued - which might have been the case without appropriate interventions
- the number of acute drug-related death cases, less than 7000 a
year in the late 1990s, could well have been three times higher
in the late 1990s (See figure 11).
In realtà la figura non è di fonte EMCDDA come riportato,
infatti, la curva chiara di estrapolazione dei trend non compare in
nessun documento EMCDDA, essendo chiaramente un'interpretazione arbitraria
e metodologicamente e sostanzialmente scorretta, come pure, non è
riconducibile alla fonte citata la curva dei casi osservati. La manipolazione
è particolarmente grave perché la didascalia attribuisce
l'analisi all'EMCDDA, che invece, nel rapporto 2000, indicato falsamente
come fonte, alle pagine 18-19 scrive quanto segue.
Commento EMCDDA
In many countries, acute drug-related deaths increased markedly
from the late 1980s to the mid-1990s. This rise has since stabilized
in the EU as a whole, but divergent national trends can still be
identified.
- In Spain, France and to some extent Germany (although a
recent increase was reported), Italy and Austria, acute drug-related
deaths have stabilized or decreased. This may reflect levels of
problem drug use, reduced injecting and/or increases in access
to treatment, including substitution treatment.
- Following few deaths in the early 1990s, Greece, Ireland
and Portugal have since reported substantial increases. These
may be related to rising heroin use, but also reflect improved
recording practices.
- Following significant numbers of drug-related deaths in
the early 1990s, increases continue in Sweden, the UK and, to
some extent, Denmark. The reasons for this tendency need further
investigation.
Come si vede analizzando la fonte, l'Osservatorio europeo non riporta
mai dati aggregati a livello sovra-nazionale perché tale aggregazione
conduce ad analisi distorte e falsate, sia per la diversa definizione
di caso che rende non comparabili i dati di paesi diversi, come ben
evidenziato nelle didascalie delle tabelle EMCDDA, sia perché
la situazione epidemica relativa all'uso di oppiacei nei diversi paesi
è ben diversa. A maggior ragione sono false le estrapolazioni
e interpretazioni sulla presunta efficacia di azioni di riduzione
della domanda. Non a caso proprio in Svezia, dove la politica repressiva
è molto vicina all'impostazione UNDCP, l'andamento dei decessi
in anni recenti risulta crescente. L'estrapolazione con una curva
esponenziale è chiaramente effettuata per sostenere l'interpretazione
che si vuole per forza dare del fenomeno, infatti, tutti quelli che
lavorano nel campo sanno che nessun andamento effettivo potrebbe mostrare
un trend esponenzialmente crescente indefinitamente essendo il fenomeno
"uso problematico di droghe" un fenomeno di tipo epidemico
a saturazione (v. bibliografia). Per completezza si riportano nel
seguito sia i dati originali EMCDDA (Tabella 5),
sia i grafici degli andamenti dei decessi droga-correlati in alcuni
paesi, come costruiti a partire dalla tabella fornita dall'EMCDDA
e disponibile sul sito (Figura 4). Le curve sono
state normalizzate dividendo ciascuna per il totale dei decessi sull'intero
periodo osservato in modo da ottenere grafici comparabili senza alterare
gli andamenti qualitativi.
Figura 4. Andamento
dei decessi droga-correlati in alcuni paesi europei
(fonte: EMCDDA Annual Report 2000, tables reperibili sul sito: www.EMCDDA.org)
Come risulta evidente, in alcuni paesi si osserva un andamento oscillante
ma sostanzialmente costante nel tempo (Olanda) con periodi di crescita
e decrescita alternati, in altri si osserva il tipico andamento epidemico
a saturazione con una fase di crescita cui segue un andamento decrescente
più o meno accentuato (Francia e Germania) mentre un andamento
crescente, in modo sostanzialmente lineare, si osserva in Svezia e
crescente, di tipo prima esponenziale e poi lineare, in Irlanda. Analoghi
andamenti differenziati si osservano negli altri paesi non inseriti
nel grafico, ma i cui dati sono riportati in Tabella
5. Non si può quindi affermare che ci sia un trend europeo,
ma solo dei trend nazionali ben diversi tra loro e tanto meno si può
ipotizzare alcunché su possibili andamenti estrapolati con
interpretazioni sulla presunta efficacia di non si sa quale politica
europea. Per concludere, ci sono evidenti manipolazioni di dati ufficiali
dell'Osservatorio europeo e si tenta di nasconderle attraverso didascalie
che suggeriscono lo stesso EMCDDA come autore di quanto riportato.
In parole semplici, si fa opera di propaganda e disinformazione con
veste scientifica, coprendosi le spalle con l'attribuzione ad un organismo
che si è finora sempre dimostrato imparziale nella diffusione
delle informazioni, per forzare i dati a sostegno di ipotesi precostituite
e che i dati originali, invece, non supportano.
Ci sono almeno altri due casi di evidente manipolazione su dati di
fonti diverse da EMCDDA, che riportiamo nel paragrafo 4.
Tabella 5. Decessi droga-correlati
in alcuni Paesi dell'Unione Europea
(fonte: EMCDDA Annual Report 2000, tables reperibili sul sito: www.EMCDDA.org).
|
Years
|
Austria
|
Denmark
|
Finland
|
France
|
Germany
|
Greece
|
|
1985
|
|
150
|
|
172
|
324
|
10
|
|
1986
|
|
109
|
|
185
|
348
|
28
|
|
1987
|
|
140
|
|
228
|
442
|
56
|
|
1988
|
|
135
|
11
|
236
|
670
|
62
|
|
1989
|
20
|
123
|
23
|
318
|
991
|
72
|
|
1990
|
36
|
115
|
41
|
350
|
1491
|
66
|
|
1991
|
70
|
188
|
34
|
411
|
2125
|
79
|
|
1992
|
121
|
208
|
27
|
499
|
2099
|
79
|
|
1993
|
130
|
210
|
26
|
454
|
1738
|
78
|
|
1994
|
140
|
271
|
35
|
564
|
1624
|
146
|
|
1995
|
160
|
274
|
51
|
465
|
1565
|
176
|
|
1996
|
179
|
266
|
45
|
393
|
1712
|
222
|
|
1997
|
132
|
275
|
|
228
|
1501
|
232
|
|
1998
|
108
|
250
|
|
143
|
1674
|
244
|
|
TOTALI
|
1096
|
|
|
|
|
|
|
Years
|
Luxembourg
|
The Netherlands
|
Belgium
|
Portugal
|
Spain
|
Sweden
|
United Kingdom
|
|
1985
|
1
|
40
|
12
|
|
143
|
150
|
1254
|
|
1986
|
3
|
42
|
20
|
18
|
163
|
138
|
1362
|
|
1987
|
5
|
23
|
17
|
22
|
234
|
141
|
1332
|
|
1988
|
4
|
33
|
37
|
33
|
337
|
125
|
1348
|
|
1989
|
8
|
30
|
49
|
52
|
455
|
113
|
1321
|
|
1990
|
9
|
43
|
96
|
82
|
455
|
143
|
1339
|
|
1991
|
16
|
49
|
90
|
121
|
579
|
147
|
1411
|
|
1992
|
17
|
43
|
75
|
156
|
556
|
175
|
1533
|
|
1993
|
14
|
38
|
80
|
115
|
442
|
181
|
1615
|
|
1994
|
29
|
50
|
46
|
143
|
388
|
205
|
1796
|
|
1995
|
20
|
33
|
48
|
198
|
394
|
194
|
1956
|
|
1996
|
16
|
63
|
|
232
|
429
|
250
|
2150
|
|
1997
|
9
|
70
|
|
235
|
360
|
|
2144
|
|
1998
|
16
|
61
|
|
337
|
310
|
|
|
|
TOTALI
|
167
|
618
|
570
|
1744
|
5245
|
1962
|
20561
|
4. Le principali manipolazioni, omissioni ed
interpretazioni "tendenziose?" su dati di altra fonte
Consideriamo la Figura 1 di pagina 96 e la Figura 12 di pagina 115
del WDR 2000. Entrambe sono riportate nel Figura 5.
Figura 5. Figura
1 di pagina 96 e Figura 12 di pagina 115 del WDR 2000
La Figura 1 è inserita nel testo a supporto della seguente
argomentazione:
The largest funds for systematic research into understanding
the problem of drug abuse and for implementing prevention and treatment
programmes, have been made available over the last decade in the
USA. Spending on demand reduction (research, prevention and treatment)
increased at the federal level from US$ 0.9 billion in 1985 to US$
5.6 billion in 1999, equivalent to US$ 20 per inhabitant (a very
high figure by international standards), or a third of all drug
control spending in the country. Even if inflation is taken into
account, there was a more than fourfold increase in annual spending
for demand reduction over the 1985-1999 period. Parallel to increase
spending, drug abuse (annual prevalence as well as current use of
all drugs as revealed in the annual household survey) fell by some
40% and cocaine abuse fell by as much as 70% over the 1985-1998/99
period. Though changes in human behavior are usually the result
of a multitude of factors, the above example indicates, nonetheless,
that a massive increase in demand reduction efforts, based on in
depth research of the problem, seems to play an important role in
curbing drug abuse.
Mentre la Figura 12 è inserita a supporto dell'altra argomentazione:
Modern media campaigns, such as ONDCP's current five-year National
Youth Anti-Drug Campaign (US$ 200 million), which started in 1997,
use more sophisticated and targeted approaches, developed in close
consultation with experts from various behavioural sciences, drug
prevention, medicine as well as experts from teen marketing and
advertising, and representatives from various professional, civic
and community based organisations. The approach has been inter alia,
based on evidence that social marketing, which involves all parties
concerned, segments the audience and tailors messages, usually obtains
better results
.. The results achieved thus far are impressive.
The strong upward trend in drug use among youths (in contrast to
the US population as a whole), observed over the 1991-1996 period,
was reversed, notably among the younger age groups. The Monitoring
the Future studies, which independently collect data on substance
abuse among US high school students, showed that annual prevalence
of drug use among 8th graders (14 years-old) in the USA fell between
1996 and 1999 by 12% , and was in 1999 a third lower than could
have been expected if the prior upward trend had continued (see
Figure 12).
Anche in questo caso per verificare i dati originali e l'interpretazione
fornita andiamo alle fonti. Il rapporto completo, relativo alla National
Household Survey (SAMHSA) per il 1999, si trova sul sito: www.samhsa.gov/OAS/NHSDA/1999.
Naturalmente non vi si trova il grafico della prevalenza annuale aggregata
mostrata in Figura 1, che, però, si può facilmente ricostruire
a partire dai dati riportati nelle varie tabelle contenenti informazioni
molto più dettagliate sull'uso (prevalenza) e sul primo uso
(incidenza) delle diverse sostanze in vari strati di popolazione suddivisi
per sesso, età, etnia
..
Prima di prendere in considerazione alcuni commenti contenuti nel
rapporto SAMHSA, che smentiscono clamorosamente l'ottimistica e semplicistica
interpretazione del WDR, osserviamo che la Figura 1, almeno a partire
dal 1992, mostra in realtà un trend crescente di uso di sostanze
nonostante la crescita, questa sì parallela, degli investimenti.
Pertanto possiamo rilevare che il commento riportato nel WDR 2000
omette questo aspetto nascondendolo dietro l'analisi di trend sul
lungo periodo, che, però, ammette diverse spiegazioni. A voler
essere rigorosi e accurati, bisognerebbe suddividere l'intero periodo
in due sotto-periodi: il primo, dal 1981 al 1991, in cui al crescere
degli investimenti decresce la prevalenza d'uso, e un secondo periodo,
dal 1991 in poi, in cui sembra, invece, che al crescere dell'investimento
cresca anche l'uso. Questo mostra che in realtà i due trend
(investimenti e uso) sono largamente indipendenti e interpretabili
solo studiando i diversi fenomeni in modo ben più approfondito.
Ma leggiamo alcune considerazioni di fonte originale SAMHSA, che smentiscono
in modo definitivo l'interpretazione semplicistica e falsata riportata
nel WDR 2000 a proposito della Figura 1. Ci limiteremo a due sole
sostanze rinviando per le altre analisi al sito citato e ricordando
solo brevemente che gli altri trend osservati non sono diversi in
modo rilevante da quelli per l'eroina e cocaina e crack. Prendiamo
direttamente in considerazione l'indicatore "incidenza di nuovo
uso" per la sua efficacia come strumento di monitoraggio dei
trend evidenziata nei testi citati in bibliografia e largamente accettata
a livello internazionale.
Dal Capitolo 2 del rapporto 1999 (fonte: SAMHSA).
Heroin
There was an estimated 149,000 new heroin users in 1998, not
statistically different than the 189,000 new users in 1997 or the
132,000 new users in 1996. Estimates of heroin incidence are subject
to wide variability and usually do not show any clear trend.
The rate of heroin initiation for the age group 12-17 increased
from below 1.0 during the 1980s to nearly 2 during 1996 through
1998.
Cocaine and crack cocaine
The annual number of new users of any form of cocaine rose between
1994 and 1998 from 514,000 to 934,000. However, this was a lower
level than during the early and mid 1980s. Recent initiation was
at a lower level than it was at its peak in 1983, when the number
of new initiates was estimated to be at 1.6 million.
The rates of initiation among different age groups have been
increasing in recent years. In particular, the rate among youths
age 12-17 increased from 5.1 in 1992 to 13.1 in 1996, remaining
level since then. Historically, most initiation of cocaine use has
taken place among young adults age 18-25. The rate for that age
group fell from a high 30.5 in 1983 and 1984 to 9.1 in 1994. Initiation
rates among this age group have increased to 20.8 in 1998.
The number of new crack cocaine users was 371,000 in 1998. While
there has been little change in the overall number of new crack
users per year since 1985, the age-specific rate of new use for
age 12-17 years has increased from 1.4 in 1991 to 4.8 in 1997 and
3.6 in 1998.
Già quanto riportato nel rapporto citato sopra smentisce
anche l'interpretazione ottimistica sull'effetto delle campagne di
prevenzione rivolte ai giovani e ricordate a commento della Figura
12. Ma per capire meglio da dove viene e come è stata alterata
quest'ultima figura, occorre risalire ai risultati originali della
ricerca "Monitoring the Future" che si trovano sul sito:
http://monitoringthefuture.org/data/data.html.
In effetti, collegandosi alla pagina relativa all'ultimo rapporto
della ricerca citata, si trova una figura diversa da quella tagliata
e rimaneggiata riportata nel WDR 2000 come Figura 12. Infatti l'originale
è quello riportato nel Figura 6. Confrontando
l'originale con la figura del WDR notiamo subito che la seconda riporta
solo un particolare ottenuto da una zoomata sulla curva inferiore
dell'originale, tagliando tutto il resto. Inoltre, il presunto trend
lineare estrapolato non esiste nell'originale. In parole semplici,
si è presa la figura originale, sono state cancellate le due
curve riferite agli studenti più grandi che non mostrano un
trend coerente con la tesi che si intende sostenere, è stata
aggiunta una curva estrapolante arbitraria e non riferibile alla fonte
citata, naturalmente senza dirlo in modo che l'autorevolezza della
fonte corroborasse l'affermazione, e
il gioco è fatto.
Non sembra necessario aggiungere altre considerazioni. E' interessante,
però, anche alla luce dei risultati dell'altra survey americana
riportati sopra, analizzare brevemente i dati della ricerca separatamente
per le diverse sostanze. Infatti, tale analisi evidenzia come l'andamento
apparentemente decrescente della curva zoomata, che considera tutte
le sostanze insieme, si può riferire solo ad alcune sostanze
e solo, come già evidenziato, agli studenti più giovani.
Figura 6. Figura
1 dal rapporto della ricerca Monitoring the Future, 2000
Riportiamo i dati nella Tabella 6 e non aggiungiamo
ulteriori commenti a numeri che parlano da soli.
Tabella 6. Uso nell'ultimo anno per diverse
sostanze, confronto tra la rilevazione 1996 e 2000, valori approssimati
(fonte: Monitoring the Future).
| |
1996 8°
|
2000 8°
|
1996 10°
|
2000 10°
|
1996 12°
|
2000 12°
|
| Ecstasy |
2.2%
|
3%
|
4.4%
|
5.6%
|
4.4%
|
8.4%
|
| Crack |
1.8%
|
1.8%
|
2%
|
2.2%
|
2%
|
2.2%
|
| Cocaina |
2%
|
1.8%
|
3.8%
|
3.9%
|
4%
|
4.3%
|
| Eroina |
1.6%
|
1.1%
|
1.2%
|
1.4%
|
1%
|
1.5%
|
| Cannabis |
19%
|
17%
|
34%
|
32%
|
35%
|
36%
|
A chiusura di questa breve analisi critica del World Drug Report
2000 si può concludere dicendo che: il volume non può
considerarsi di alcun valore né informativo né, tanto
meno, scientifico, prevalentemente si fa opera di propaganda e disinformazione
con veste scientifica, coprendosi le spalle nel presentare dati contraffatti,
mediante l'attribuzione di quanto presentato ad enti e organismi che
godono di rispetto a livello internazionale, con l'unico immaginabile
scopo di forzare i dati a sostegno di ipotesi precostituite per nulla
supportate dalle osservazioni epidemiologiche reali.
5. Note
- Membro del Consiglio di Amministrazione dell'Osservatorio
europeo sulle droghe e tossicodipendenze (EMCDDA) e del Comitato
scientifico dell'Osservatorio permanente per la verifica dell'andamento
del fenomeno delle droghe e tossicodipendenza istituito presso la
Presidenza del Consiglio dei Ministri, Dipartimento per gli Affari
Sociali.
- European Monitoring Centre for Drugs and
Drug Addiction.
- Problem drug use as defined by EMCDDA: drug
addiction, notably to opiates and stimulants, injecting drug use,
or drug use associated with criminal behaviour.
- Ho fatto parte del gruppo di ricerca che
ha prodotto le stime e conosco molto bene tutte le metodologie utilizzate
e i dati di partenza relativi ai diversi Paesi considerati.
- Ci sarebbe da notare come non sia possibile
dal punto di vista metodologico ottenere una media, ma non è
questo il punto più "dolente".
6. Bibliografia essenziale
- European Monitoring Centre for Drugs and Drug
Addiction. Study on incidence of problem drug use and latency time
to treatment in the European Union. Report CT.99.EP.05. Lisbon:
EMCDDA, 2000.
- Hser YI, Anglin MD, Grella C, Longshore D, Prendergast
ML. Drug treatment careers. A conceptual framework and existing
research findings. J Subst Abuse Treat 1997;14:543-58.
- Hughes PH, Rieche O. Heroin epidemics revisited.
Epidemiol Rev 1995;17:66-73.
- Hunt LG, Chambers CD. The heroin epidemics. New
York, NY: Spectrum Publications Inc., 1976.
- MacCoun R.J. American Distortion of Dutch Drug
Statistics. Society, March/April 2001.
- Ravà L., Calvani M.G., Heisterkamp S.,
Wiessing L., Rossi C. "Incidence indicators for policy making:
models, estimation and implications, UN Bulletin on Narcotics, 2001,
in press.
- Wiessing LG, Hartnoll R, Rossi C. Epidemiology
of drug use at macro level: indicators, models and policy-making.
UN Bulletin on Narcotics, 2001, in press.