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Farmacocinetica degli alcaloidi del Khat: un ulteriore studio

Manuela Graziani
Dipartimento di Fisiologia Umana e Farmacologia
Servizio Speciale Antidroga
Università "La Sapienza" e Policlinico "Umberto I" -  Roma

Come già da noi sottolineato in questo sito nell'articolo "Le droghe degli "altri": il khat", la diffusione dell'uso ricreativo del khat è attualmente crescente nei paesi occidentali: appare pertanto di estrema tempestività l'approfondimento del profilo farmacocinetico delle fenilalchilamine catinone, catina e norefedrina (che sono come noto gli alcaloidi maggiormente rappresentati nelle foglie della pianta) apparso recentemente sulla rivista British Journal  Clinical  Pharmacology (Toennes SW, Harder S, Schramm M, Niess C, Kauert GF. Pharmacokinetics of cathinone, cathine and norephedrine after the chewing of khat leaves. Br J Clin Pharmacol. 2003 Jul;56(1):125-130).

I dati sinora presenti in letteratura hanno concorso a delineare il quadro dei principali parametri farmacocinetici riguardanti il catinone e gli altri alcaloidi del khat in un tempo osservazionale breve (sino a circa 8 ore), mentre lo studio in oggetto fornisce dati riguardanti l'andamento della concentrazione plasmatica di catinone, catina e norefedrina nell'arco di circa 80 ore: le analisi sono state condotte su campioni di plasma prelevati da 4 soggetti volontari (due donne e due uomini), non consumatori abituali di sostanze d'abuso. Un riassunto delle osservazioni è riportato in tabella. Da sottolineare che l'assunzione di khat (sotto forma di foglie peraltro oggetto di confisca in un aeroporto europeo) è avvenuta in analogia alla modalità tradizionalmente usuale (masticazione prolungata), per un totale di circa 0.6 g di foglie per Kg di peso corporeo.

Importante per i risvolti clinico-diagnostici la determinazione del tempo di dimezzamento della fase di eliminazione (t1/2 beta)  del catinone (1.5 ± 0.81 ore) che spiega il breve MRT (Tempo medio di permanenza nell'organismo) e dà ragione del fatto che questo alcaloide è rintracciabile nel plasma solo fino a 10 ore dalla sua ingestione. Il t1/2 beta  della catina risulta sensibilmente più elevato (5.22 ± 3.36 ore) e questo potrebbe permettere un più tardivo riscontro diagnostico-laboratoristico di una eventuale ingestione di khat. Da ricordare che la norefedrina, oltre ad essere uno degli alcalodi presenti nelle foglie di khat, è anche un metabolita del catinone: pertanto nessuna conclusione può essere tratta dai dati riguardanti assorbimento, distribuzione ed eliminazione della norefedrina stessa.

Nella tabella vengono inoltre riportate le quantità di catinone, catina e norefedrina che i partecipanti hanno ingerito, calcolate sulla base della  dose totale di khat assunta e del contenuto di alcaloidi delle foglie. Da sottolineare che, a tre ore dall'ingestione, mentre i partecipanti riferivano una sensazione di benessere ed energia, all'esame obiettivo fu evidenziato un aumento della pressione arteriosa (sia sistolica che diastolica), mentre non fu viceversa osservata alcuna variazione significativa del diametro pupillare e della frequenza cardiaca. Queste osservazioni sono in accordo con le concentrazioni plasmatiche massime  degli alcaloidi registrate, che indicano che la quantità totale di khat ingerito è stata di circa un quarto di quella usualmente assunta in una sessione di khat tradizionale. Gli autori suggeriscono pertanto che alle dosi studiate, gli effetti del khat siano da considerarsi di moderata entità, tanto più in soggetti consumatori cronici in cui si sia determinato un certo grado di tolleranza.


Principali parametri farmacocinetici
di catinone, catina e norefedrina
(Media ± SD)

 
Catinone

Catina

Norefedrina

Quantità residua
(% del contenuto di origine)

10.2 ± 4.5

10.9 ± 5.0

6.1 ± 1.0

Quantità ingerita (mg)

45.1 ± 12.8

32.4 ± 8.9

18.3 ± 4.7

Cmax (microg/L)

58.9 ± 18.8

71.2 ± 13.9

72.1 ± 12.2

Tmax  (ore)

2.31 ± 0.65

2.62 ± 0.77

2.84 ± 0.42

AUC (mg min/L)

245 ± 49

713 ± 131

710 ± 173

CL totale/F (ml/min)

3158 ± 1051

791 ± 316

-

MRT (ore)

4.52 ± 0.61

10.21 ± 2.55

-

Vc/F (L/Kg)

2.65 ± 1.57

0.74 ± 0.35

-

t1/2 alfa (ore)

0.39 ± 0.07

0.24 ± 0.17

-

t1/2 beta (ore)

1.5 ± 0.81

5.22 ± 3.36

-

Cmax (mg/L) -  Concentrazione plasmatica massima

Tmax  (ore) -  Tempo corrispondente alla concentrazione plasmatica massima

AUC - (area under curve) Area sottesa alla curva concentrazione plasmatica/tempo

CL totale/F - Clearance Totale

MRT  -  Tempo medio di permanenza nell'organismo  

Vc/F  -  Volume apparente di distribuzione nel compartimento centrale

t1/2 alfa  -  Tempo di dimezzamento di distribuzione

t1/2 beta -  Tempo di dimezzamento di eliminazione