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Articolo commentato
(abstract da PubMed: http://www.ncbi.nlm.nih.gov/entrez/query.fcgi)

Distribution of deaths by unintentional illicit drug overdose in Italy based on periodicity over time, 1984-2000.
Rocchi MB, Miotto P, Preti A.
Drug Alcohol Depend. 2003 Oct 24;72(1):23-31.

ABSTRACT

Aim: To assess whether substance-abusing people have a higher risk of dying from unintentional acute intoxication in specific periods of the year.

Methods: A total of 15792 deaths (males=14259; females=1533) were ascertained to be due to unintentional acute intoxication by illicit drugs in Italy in the study period (1984-2000). Distribution of deaths by month was studied with circular statistics techniques, based on the maximization of mean vector length (MMVL) method. The Rayleigh test was used to verify the hypothesis of uniform distribution of the events across some relevant periods. Density estimates for significant periodicities were derived with the kernel method for circular variables.

Results: Over the study period there was a steady increase in the number of deaths by overdose in Italy, affecting both genders, but more evident among males. The monthly distribution of deaths over the study period followed an uneven trend, with a slightly higher risk in the period between December and January, and in August, in both genders. The monthly distribution of deaths due to unintentional acute intoxication by illicit drugs appears influenced by non-casual oscillations following a thrice-yearly cycle, interlaced with a significantly more evident 6-monthly recurrence.

Conclusions: There does seem to be a higher risk of dying from unintentional overdose in specific periods of the year. Better knowledge of the factors affecting the risk of mortality among substance-abusing people-due to changes in environmental or biological rhythms-could allow prediction of negative events, hence their prevention.


Commento a cura di Manuela Graziani

Nel numero di ottobre di Drug and Alcohol Dependance appare un articolo che analizza l’andamento annuale delle morti non intenzionali per assunzione di sostanze d’abuso nell’arco del periodo 1984-2000 in Italia. I dati utilizzati sono provenienti da archivi della Direzione Centrale per i servizi Antidroga del Ministero dell’Interno e riguardano un totale di 15792 morti (14259 maschi e 1533 femmine). Nell’arco del periodo analizzato, si evidenzia un aumento del numero assoluto di morti per overdose, aumento presente in ambedue i sessi, ma più accentuato nel gruppo maschile: l’incremento totale annuale è dello 0.37 per 100.000 nel gruppo maschile e dello 0.02 nel gruppo femminile.

(segnaliamo a questo proposito che un ulteriore aggiornamento dei dati relativi ai decessi per assunzione di sostanze stupefacenti in Italia, peraltro evidenzianti un netto decremento della mortalità, a cura della Direzione Centrale per la Documentazione e la Statistica del Ministero degli Interni, è reperibile al sito http://pers.mininterno.it/dcds/Tossicodipendenze.htm)

La morte non intenzionale per intossicazione acuta da sostanze d’abuso (sovente in associazione con abuso di alcol e/o benzodiazepine) rappresenta, unitamente al suicidio, la più frequente causa di morte nella popolazione dei tossicodipendenti. Del resto, specie in tempi meno recenti, l’overdose accidentale veniva considerata come una modalità suicidaria, in cui l’intento suicida non era pertanto da ritenersi dichiarato e consapevole: la presenza nel paziente tossicodipendente di disturbi dell’umore associati con ideazione suicida, può contribuire alla messa in atto di ulteriori comportamenti a rischio, financo ad una morte violenta.

Gli autori hanno analizzato la distribuzione mensile delle morti nell’arco dell’anno, evidenziando un rischio più elevato di overdose non intenzionale in specifici periodi dell’anno, ovvero nei mesi di Dicembre e Gennaio, nonché in Agosto, per entrambi i sessi. I periodi nei quali, all’opposto, si delinea un rischio minore sono Marzo e Ottobre. Questi trend sono più evidenti nella componente maschile del campione, che costituisce del resto circa il 90 % dell’intera popolazione dei morti per overdose in Italia. Gli autori ipotizzano che alcuni periodi dell’anno, come le vacanze di Natale e quelle estive, siano purtroppo i periodi nei quali una eventuale dissonanza fra aspettative e realtà, ovvero tra previsioni ed esperienza della realtà stessa, possono contribuire a rinforzare ulteriormente i comportamenti di abuso in soggetti a rischio. Differenze fra i sessi sono evidenziabili anche nelle morti per suicidio, dove analogamente si osserva una prevalenza maschile. L’osservazione di un analogo andamento stagionale osservato in alcuni studi che analizzavano la frequenza dei suicidi negli adolescenti converge nel rafforzare la suddetta ipotesi interpretativa.

Vengono invocati come possibili fattori contribuenti: l’aumento del consumo di sostanze d’abuso nei periodi festivi (fenomeno in qualche modo analogo all’aumento dell’uso ricreazionale di droghe e alcol registrato, tramite l’incremento dei ricoveri ospedalieri, nei week-end); la riduzione della tolleranza agli oppiacei causata da alternanza di periodi astinenziali a loro volta conseguenti a oscillazioni stagionali dell’umore di tipo depressivo-maniacale; cambiamenti nella purezza dell’eroina da strada, a sua volta in relazione a variazioni nei livelli di sorveglianza (con relative azioni di sequestro) da parte delle forze dell’ordine.

Gli autori sottolineano comunque l’impossibilità di valutare il contributo di altre sostanze che, oltre l’eroina, possano avere determinato la morte. Allo scopo di meglio indirizzare le politiche di prevenzione, sono auspicabili ulteriori analisi dei fattori ambientali e/o biologici, che possano sembrare predittivi di esito infausto nella popolazione dei tossicodipendenti.