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SISTEMATICA Elenco
dei lavori disponibili
Farmacodipendenza da steroidi anabolizzanti
S. Rufini
Professore di Biochimica Clinica
Sez. Farmacologia, Dip. Medicina Clinica e Sperimentale, Università di
Perugia
Indice
- Introduzione
- Entità del fenomeno
- Effetti farmacologici
- Effetti psichiatrici e dipendenza indotta dagli
steroidi anabolizzanti
- Tabelle
- Bibliografia
1. Introduzione
Gli steroidi anabolizzanti (SA) sono una classe
di composti appositamente studiati e sintetizzati per stimolare la crescita
muscolare e corporea minimizzando gli effetti mascolinizzanti tipici
del testosterone. L'effetto anabolizzante in risposta alla somministrazione
di questi preparati è determinato sia da un incremento locale
di azoto con aumento delle proteine neoformate, sia da un innalzamento
del contenuto in glicogeno e fosforo e di composti ad alto contenuto
energetico (1).
L'uso terapeutico di SA è sempre stato piuttosto raro e limitato:
negli anni 60, ad esempio, prima che fosse disponibile l'ormone della
crescita in forma ricombinante, l'ossandrolone è stato utilizzato
per il trattamento della bassa statura nella sindrome di Turner (2).
Oggi vengono esclusivamente utilizzati per la cura dell'angioedema ereditario,
dell'ipogonadismo, dell'anemia aplastica, del cancro della mammella
e di alcune forme di malattie croniche degenerative (3).
L'utilizzazione più ampia di steroidi anabolizzanti avviene nello
sport ed in particolare in quelle discipline in cui è richiesta
forza, potenza e agilità come il sollevamento pesi, il football
americano, il rugby ed alcune specialità dell'atletica leggera.
Altre categorie di utilizzatori di S.A possono essere bodybuilders che
non partecipano a competizioni ma che hanno come obbiettivo il raggiungimento
di un particolare aspetto fisico. L'uso non terapeutico di queste sostanze
è relativamente recente: il testosterone è disponibile
nel mercato farmaceutico dagli anni 30 e i derivati sintetici dal 1958.
Oltre alle note caratteristiche promuoventi la crescita e la forza muscolare
gli S.A sono anche in grado di diminuire i tempi di recupero fisico
e mentale e di promuovere atteggiamenti aggressivi e determinati, particolarmente
utili in sport dove è richiesto un contatto fisico con l'avversario.
2. Entità del fenomeno
Gli S.A. vengono principalmente utilizzati da
uomini anche se dal 1990 l'uso da parte delle donne ha subito un vertiginoso
aumento. Nel 1997 infatti, secondo le statistiche americane, circa 175.000
adolescenti femmine hanno ammesso di assumere S.A con un incremento
del 100% dal 1991. Per quanto riguarda gli adolescenti maschi la stima
attuale americana è di 325.000 consumatori (4)
con oltre un milione di individui che ne hanno fatto uso dai 12 ai 17
anni.
La percentuale di giovani che fanno uso di questi farmaci senza la prescrizione
medica supera il 6% secondo una stima americana del 1993 (5).
Questa percentuale sale ad oltre il 50% se si valutano solo i bodybuilders
maschi adulti.
Manca qualsiasi valutazione dell'entità del fenomeno nel nostro
paese: se ci si dovesse basare sui dati forniti dal centro antidoping
del CONI, su oltre 10.000 controlli effettuati su atleti sono stati
riscontrati meno di venti casi di abuso di steroidi anabolizzanti.
3. Effetti farmacologici
Gli steroidi anabolizzanti esercitano i loro
effetti farmacologici legandosi ad un recettore citoplasmatico e trasferendosi
nel nucleo con conseguente aumento dell'attività RNA polimerasica
e della sintesi di RNA e proteine specifiche (6).
Le dosi utilizzate per ottenere effetti doping possono essere da 10
a 100 volte superiori a quelle utilizzate in campo terapeutico (7);
possono essere somministrati per via orale o intramuscolare, in genere
per raggiungere alti dosaggi e rapidi effetti anabolizzanti vengono
assunti in combinazione e per cicli di 6-12 settimane. La forma iniettabile
è in genere preferita poichè meno epatotossica di quella
orale.
I principali steroidi anabolizzanti con le dosi presumibilmente utilizzate
per il "doping" sono riportati nella Tabella
I.
L'uso di SA specialmente ad alte dosi e/o per lunghi periodi di tempo,
è associato ad un gran numero di effetti collaterali che, secondo
la più recente letteratura, possono essere suddivisi in effetti
di tipo fisico e in effetti di tipo psichiatrico. I primi, ormai ben
noti, sono in parte dovuti all'attività androgenica che si manifesta
sui caratteri sessuali e, in parte all'incremento di sintesi di enzimi
epatici (aspartato amminotrasferasi, alanina amminotrasferasi e lattato
deidrogenasi). Possono inoltre influenzare negativamente il profilo
lipidico ematico determinando una predisposizione a patologie di tipo
cardiocircolatorio. I principali effetti farmacologici svolti dagli
steroidi anabolizzanti ed i principali effetti collaterali che possono
essere legati alla loro assunzione sono schematizzati nella Tabella
II.
4. Effetti psichiatrici e dipendenza indotta
dagli steroidi anabolizzanti
Nonostante i rischi associati all'assunzione
di steroidi anabolizzanti, molti atleti e bodybuilders non rinunciano
alla loro utilizzazione. Questo potrebbe accadere per diverse ragioni:
potrebbero non essere informati degli effetti collaterali legati all'uso,
oppure potrebbero ritenere che gli effetti positivi legati all'assunzione
siano di gran lunga superiori agli effetti indesiderati.
Un'altra ipotesi da considerare è che invece gli atleti diventino
psicologicamente dipendenti dagli steroidi e che quindi non possano
abbandonarne l'uso con facilità.
La somministrazione di queste sostanze ad alte dosi è infatti
legata al verificarsi di una serie di sintomi psichiatrici che possono
essere classificati in:
- modifiche positive dell'umore (euforia, aumento dell'energia,
aggressività, potenziamento della libido);
- alterazioni comportamentali negative (irritabilità,
labilità emotiva, ostilità, ansia, diminuzione della
libido );
- alterazioni cognitive (distraibilità, confusione,
perdita di memoria);
- manifestazioni psichiatriche (ipomania, mania, disforia fino
a depressione, tendenza al suicidio, paranoia, psicosi, allucinazioni
e deliri ) (8, 9).
Uno studio condotto su 160 atleti di cui 88 utilizzatori
di steroidi anabolizzanti e 68 atleti di controllo, ha messo in luce
che la maggiore differenza tra i due gruppi riguardava l'incidenza di
effetti psichiatrici: il 23% degli utilizzatori mostrava infatti sintomi
quali mania, ipomania e depressione che generavano problemi di interazione
sociale (10). Questi effetti collaterali
di tipo psichiatrico possono essere simili a quelli provocati dall'uso
di prednisone e altri corticosteroidi, specialmente quando utilizzati
ad alti dosaggi (11).
Per quanto riguarda la dipendenza che l'uso continuativo ed alte dosi
di queste sostanze, può far insorgere, esistono studi (7)
in cui si dimostra che tali sintomi soddisfano i criteri del "Manuale
Diagnostico e Statistico dei Disturbi Mentali" (DSM-IV).
La dipendenza da sostanze è in generale definibile come insieme
di sintomi cognitivi, comportamentali e fisiologici indicativi che il
soggetto continua a fare uso della sostanza nonostante la presenza di
problemi significativi correlati all'uso della sostanza stessa (12).
Tali sintomi, che determinano la dipendenza da sostanze, possono essere
così schematizzati conformemente ai criteri del DSM-IV:
- Tolleranza, come definita da ciascuno dei seguenti criteri:
- Il bisogno di dosi notevolmente più elevate della sostanza
per raggiungere l'ebrezza o l'effetto desiderato;
- Un effetto notevolmente diminuito con l'uso continuativo della
stessa quantità di sostanza.
- Astinenza, come manifestata da ciascuno dei seguenti criteri:
- La caratteristica sindrome di astinenza per la sostanza;
- La stessa sostanza (o una strettamente correlata) è
assunta per attenuare od evitare i sintomi di astinenza.
- Iperdosaggio: La sostanza è spesso assunta in quantità
maggiori o per periodi più prolungati rispetto a quanto previsto
dal soggetto.
- Desiderio persistente o tentativi infruttuosi di ridurre o controllare
l'uso.
- Una grande quantità di tempo viene spesa in attività
necessarie a procurarsi la sostanza ed assumerla o a riprendersi dai
suoi effetti.
- Interruzione o riduzione di importanti attività sociali,
lavorative o ricreative a causa dell'uso della sostanza.
- Uso continuativo della sostanza nonostante la consapevolezza di
avere un problema persistente o ricorrente di natura fisica o psicologica,
verosimilmente causato od esacerbato dalla sostanza.
Il DSM-IV inserisce inoltre gli steroidi anabolizzanti
nel capitolo: "Disturbi correlati a sostanze diverse o sconosciute"
definendoli come "sostanze che a volte producono un senso iniziale
di benessere (o anche di euforia), cui si sostituisce, dopo l'uso ripetuto,
carenza di energia, irritabilità ed altre forme di disforia.
L'uso continuativo di queste sostanze può condurre a sintomi
più gravi (es: sintomatologia depressiva) e a condizioni mediche
generali (malattie del fegato)".
Uno studio (13) condotto su 49 sollevatori
di pesi ha evidenziato che il sintomo più comune di dipendenza
da SA è l'astinenza caratterizzata da, in ordine di frequenza:
astenia, depressione dell'umore, irrequietezza, anoressia, insonnia
e riduzione della libido. Altri sintomi da astinenza comunemente riportati
sono: desiderio di assumere più SA, insoddisfazione del proprio
aspetto fisico, emicrania, idea di suicidio.
Molti studi ipotizzano inoltre che l'uso di steroidi anabolizzanti possa
dar luogo ad atti di violenza di tipo criminale (14).
Questi effetti sembrano essere dose-dipendenti e quindi frequenti in
individui che utilizzano l'equivalente di 1000 mg di testosterone a
settimana (15), occasionali per dosaggi
intermedi e, rari per dosi che non superano i 300 mg settimanali (9).
E' inoltre interessante evidenziare come l'iniziazione all'uso di SA
abbia delle caratteristiche simili a quelle di droghe come la cocaina,
gli oppiacei e l'alcool. Come per queste sostanze d'abuso, l'uso iniziale
è fortemente legato alle influenze dei coetanei. In particolare,
per gli adolescenti il ricorso a SA può essere promosso dal volersi
sentire più competitivi rispetto a chi utilizza queste sostanze
per migliorare l'immagine del proprio corpo. Altro punto in comune con
l'abuso di altre droghe è il deterioramento dei comportamenti
sociali come può avvenire, ad esempio, quando i consumatori adottano
comportamenti illegali per procurarsi SA. Anche il cosiddetto stacking,
cioè l'assunzione contemporanea di più steroidi anabolizzanti,
è un'abitudine in comune con chi abusa di più droghe "classiche".
Inoltre, l'uso di steroidi anabolizzanti in adolescenza è significativamente
associato con l'uso di cocaina, droghe iniettabili, alcool e marijuana
.
Gli effetti iniziali degli SA possono avere caratteristiche ipomaniacali
e presentarsi in forma di aumento dell'autostima, di incremento di energia
mentale e fisica e di sicurezza di se (16).
Gli effetti sul SNC del testosterone e degli androgeni dipendono da
diversi meccanismi che sembrano coinvolgere i numerosi recettori per
il testosterone presenti nel cervello i quali interagiscono con molti
sistemi di neurotrasmettitori centrali, quali la serotonina, la dopamina,
acetilcolina, noradrenalina, acido gamma-amminobutirrico, vasopressina,
ossitocina e colecistochinina .
I meccanismi che inducono gli effetti fisiologici differiscono da quelli
che inducono effetti collaterali di tipo psichiatrico (17).
Ad esempio, il trattamento con SA a basse dosi in alcuni modelli animali
sottoposti a test comportamentali, ha evidenziato un effetto di tipo
ansiolitico (18).
I risultati di una ricerca condotta in ratti trattati con quattro diversi
SA e a cui venivano misurati i livelli neuronali di serotonina e dopamina
in diverse aree cerebrali dopo il trattamento, indicano che alte dosi
di S.A aumentano marcatamente il metabolismo cerebrale dopaminergico
e serotoninergico, probabilmente in virtù di un aumentato turnover
di questi neuromediatori (19).
Alcuni Autori ritengono che la dipendenza da steroidi sia determinata
proprio da una interazione di questi con i sistemi centrali oppioidi,
dopaminergici e serotoninergici che potrebbero essere responsabili della
sensazione di euforia che a volte si verifica con l'uso di queste sostanze
(19). Dal momento che però non tutti
gli utilizzatori riferiscono l'effetto euforizzante, non è possibile
dimostrare una correlazione diretta tra euforia e dipendenza.
Un'altra ipotesi (20 suggerisce invece
che la dipendenza da S.A si sviluppi in risposta ad un rinforzo sociale
e al piacere risultante dall'avere un corpo ben modellato e muscoloso.
I risultati di uno studio più recente (13)
sembrano invece indicare che gli utilizzatori di steroidi anabolizzanti
esprimano più che altro una mancanza di soddisfazione del proprio
corpo piuttosto che apprezzamento e compiacimento. La dipendenza, secondo
questi Autori, condurrebbe quindi ad un rinforzo negativo (provare ad
evitare una sensazione spiacevole di inadeguatezza del proprio corpo),
piuttosto che ad un rinforzo positivo (effetti piacevoli di natura psico-fisica
derivanti dall'assunzione).
In ogni caso, qualsiasi sia il meccanismo che può generare la
dipendenza da steroidi anabolizzanti, deve essere riconsiderata la pericolosità
di queste sostanze, erroneamente ritenute da molti utilizzatori come
innocue e spesso utilizzate in modo del tutto arbitrario in dosi che
superano di gran lunga quelle terapeutiche, sia alla luce degli effetti
collaterali di tipo fisico (ormai ben noti) sia di quelli psichici,
che possono essere particolarmente gravi, insorgere in modo imprevedibile
ed essere in certi casi irreversibili.
5. Tabelle
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Tabella I - Principali steroidi anabolizzanti utilizzati in
campo "doping"
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|
NOME FARMACOLOGICO
|
SPECIALITÀ FARMACEUTICA
|
DOSI TERAPEUTICHE
|
DOSI "DOPING"*
|
|
Oxymetholone
|
Anadrol,Oxybolone
|
25-50 mg/die per os.
|
50-150 mg/die per os.
|
|
Oxandrolone
|
Anavar
|
2,5-5 mg/die per os.
|
15-20 mg/die per os.
|
|
Testosterone Undecanoato
|
Andriol
|
40-60 mg/die per os.
|
200 mg/die per os.
|
|
Nandrolone Decanoato
|
Deca-Durabolin
|
50 mg/ settimana i.m.
|
200-400 mg/settimana i.m.
|
|
Nandrolone Undecanoato
|
Dynabolon
|
80,5 mg/settimana i.m.
|
170-340 mg/settimana i.m.
|
|
Methandrostenolone
|
Dianabol,Nerobol,Stenolon
|
15-30 mg/die per os.
|
50-250 mg/die per os.
|
|
* i dosagggi riportati sono solo indicativi,
desunti da dosaggi plasmatici eseguiti in occasione di controlli
antidoping o sulla base di autodichiarazioni occasionali. Secondo
alcuni esperti sono estremamente sottostimati.
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|
Tabella II - Principali effetti farmacologici legati all'uso
di steroidi anabolizzanti
|
|
SEDE DELL'AZIONE
|
AZIONE SVOLTA
|
EFFETTI COLLATERALI
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|
GENITALI
|
differenziazione e sviluppo
stimolazione della spermatogenesi
|
Nel maschio
- atrofia testicolare
- oligo e azospermia
- impotenza
- ipertrofia prostatica
- carcinoma della prostata
- ginecomastia
Nella femmina
- amenorrea
- ipertrofia clitoridea
- atrofia uterina
- atrofia delle mammelle
- effetto teratogeno
|
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CUTE
|
proliferazione delle ghiandole sebacee
crescita dei peli pubici, ascellari, del tronco,
degli arti e del volto
|
- acne
- irsutismo
- calvizia precoce
|
|
MUSCOLO SCHELETRICO, LARINGE E
TESSUTO OSSEO
|
|
- maggiore rischio di strappi ed
ernie
- chiusura precoce dell'epifisi delle
ossa lunghe
- abbassamento della voce
|
|
FEGATO
|
|
- ittero
- epatoadenoma
- epatocarcinoma
- aumento delle transaminasi
|
|
APPARATO CARDIOVASCOLARE
|
- anabolizzante sul miocardio
|
- miocardiopatia ipertrofica
- aumento del colesterolo totale
- aumento del colesterolo LDL
- aumento pressione sanguigna
- trombosi
|
|
RENE
|
- antagonismo nei confronti del
meccanismo dell'aldosterone
|
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SISTEMI EMOPOIETICO E IMMUNITARIO
|
- stimolazione diretta del midollo
osseo
- stimolazione della sintesi dell'eme
|
- diminuzione dei livelli di IgA
- rischio di infezione da epatite B e C da HIV
(per scambio di siringhe)
|
|
SISTEMA NERVOSO CENTRALE
|
- interazione con i sistemi oppioide, dopaminergico, colinergico
e GABAergico, della vasopressina, ossitocina e colecistochinina.
|
- turbe dell'umore
- psicosi
- depressione
- maggior tendenza al suicidio
- comportamenti aggressivi e violenti
- alterata percezione della propria immagine
corporea
- maggiore tendenza all'abuso di altre sostanze
(droghe, fumo, alcool)
- dipendenza
|
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